“Smart School”, con un videogioco ecologico il “Perna – Alighieri” sbaraglia la concorrezza

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La Regione Campania e la Fondazione Idis-Città della Scienza hanno promosso il premio “Smart School” che si è tenuto durante la manifestazione “3 Giorni per la Scuola” 2021, il principale evento nazionale sui temi della didattica e dell’innovazione.

La manifestazione, giunta alla XX edizione, si inserisce tra le iniziative nazionali dedicate al mondo della scuola, che si sono svolte tra 10 al 12 novembre a Città della Scienza, e prova a rispondere alla grande esigenza di valorizzare il lavoro svolto in questa fase di emergenza ed alla voglia di confrontarsi su strategie e strumenti per migliorare la qualità e l’efficacia della didattica con l’intento anche di ridurre la distanza tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro in collaborazione con i veri protagonisti di questa grande trasformazione: studenti e docenti. Si è voluto, altresì, valorizzare e disseminare percorsi progettuali realizzati, caratterizzati dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio.

L’Istituto Comprensivo “Perna – Alighieri” di Avellino si è distinto nell’importante competizione di didattica digitale, vicendo il Premio Smart School. La dirigente scolastica, la professoressa Carbone, ed il suo staff erano ovviamente presenti all’evento. La scuola avellinese si è cimentata per la categoria innovazione e il lavoro presentato è il medesimo che ha già vinto il primo premio della terza edizione del Contest nazionale “M9 Urban Contest Landscape” bandito dal Museo M9 di Mestre e da Maker Camp.

E’ stato realizzato durante la scorsa primavera quasi interamente online (in didattica digitale integrata) e ha coinvolto alunni e docenti di sette classi dalla quinta primaria alla terza secondaria. E’ stato non solo un modo per far sentire viva e presente la scuola, anche a distanza, ma è stata pure un’occasione per sviluppare competenze e senso di cittadinanza.

Attraverso il videogioco “Minecraft” integrato con gli strumenti della Google Workspace (Classroom, Meet, Earth ed altro), sotto la guida di un team di docenti di diverse discipline, gli studenti hanno colto l’occasione del contest per conoscere e ripensare in chiave ecologica la propria città.

Hanno avuto la possibilità di esplorarla e misurarla, di conoscerne la storia e di approfondire e trattare in maniera attiva tematiche urbanistiche, ambientali e sociali. Si sono così confrontati in modo attivo con le problematiche reali del proprio territorio. Hanno ricostruito in virtuale un’ampia area urbana – quella compresa tra Piazza Libertà e il ponte della Ferriera – e hanno proposto i miglioramenti che ritenevano utili al fine di un ripensamento di questo tessuto in chiave ecologica.

Hanno riqualificato la zona del torrente “Fenestrelle”, introdotto zone a traffico limitato, promosso forme di mobilità sostenibile, creato spazi per la collettività e per l’eliminazione delle barriere architettoniche, hanno dato un’immagine nuova e “verde” alle facciate degli edifici e integrato le forme di approvvigionamento dell’energia, puntando sulle rinnovabili (solare fotovoltaico, micro-eolico, micro-idroelettrico). Hanno inoltre promosso il riciclo, il riuso e la produzione a chilometro zero. Lo hanno fatto sviluppando le abilità trasversali: imparando a rispettarsi, a collaborare in sinergia e a sviluppare senso critico, nonché a dare libero sfogo alla propria creatività.