“Sistema sanitario regionale al collasso, ma nessun candidato ne parla”: la denuncia del Nursind

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Si riporta la nota del Segretario Territoriale Nursind f.to Romina Iannuzzi e del Segretario Aziendale NurSind f.to Michele Rosapane.

Mancano poco più di tre settimane alle elezioni politiche ma il tema della sanità e del diritto alla salute è praticamente sparito dalle agende dei vari partiti politici. Dopo due anni di pandemia sembra che non interessi più a nessuno dei disagi che vivono gli infermieri campani e i cittadini della nostra Regione. Nessuna forza politica sta affrontando il tema delle gravi criticità dell’emergenza-urgenza che sta diventando, su tutto il territorio nazionale e in particolare in Campania, il vero punto di sofferenza della nostra sanità.

Nessun candidato politico si sta interessando della medicina territoriale totalmente inesistente nella nostra provincia e nella nostra Regione. All’Ospedale di Ariano, di recente, a causa della carenza di Medici Anestesisti, sono stati interrotti gli interventi chirurgici in elezione. Su alcune Ambulanze del 118 mancano sia i medici che gli infermieri e nell’intero Sistema d’Emergenza Territoriale si riscontrano gravi criticità organizzative e gestionali. Viviamo in una Regione che non ha un Assessorato alla Sanità e che continua ad improvvisare senza che si intraveda una minima programmazione. Un territorio con un rapporto tra posti letto per acuti e post acuti ogni 1000 abitanti tra i peggiori d’Europa. Nessun candidato politico sta affrontando poi il tema delle vili aggressioni fisiche e verbali che giornalmente, come un bollettino da guerra, subiscono gli operatori sanitari negli Ospedali Campani. Come Organizzazione Sindacale invitiamo donne e uomini candidati alle elezioni politiche a visitare i Pronto Soccorso della Campania, toccheranno con mano la sofferenza dei cittadini e i disagi degli operatori sanitari. I candidati politici si rechino nei primi giorni del mese presso i laboratori analisi privati accreditati, troveranno code chilometriche di pazienti con esenzione costretti a svegliarsi all’alba per mettersi in fila e poter effettuare dei prelievi del sangue mentre negli ospedali pubblici campani non sono stati apportati miglioramenti organizzativi per rendere accessibili i servizi.

E’ avvilente e surreale che la questione sanitaria nella nostra Regione non sia al centro del dibattito politico.