Sidigas, il basket secondo Vitucci: “Giocare duro e divertirsi”

11 Ottobre 2013

Avellino – Play hard and joy (giocare duro e divertirsi). E’ il motto di Frank Vitucci, coach della Sidigas Scandone Avellino che domenica sera al Del Mauro esordirà in campionato contro Pesaro. “Siamo carichi ed eccitati per l’inizio della Serie A – ha esordito il tecnico veneto – Sono solo pochi giorni che ci alleniamo tutti insieme. Siamo consapevoli che non siamo nessuno in questo momento della stagione, vogliamo guadagnare il rispetto degli avversari gara dopo gara”.

L’AVVERSARIO – Finite le amichevoli, domenica si farà sul serio. “Pesaro – spiega ‘the coach of the year’ – ha una buona squadra, con molto talento, sono molto bravi nell’uno contro uno. Arrivano ad Avellino con poco da perdere nel senso che saremo noi ad avere più responsabilità sulle spalle. L’assenza di Traini sarà ben grattacapo per Pesaro ma darà più chances di tiro ad Amici. Young è un terminale offensivo sempre pericoloso nonostante l’età, Hamilton ha talento da vendere, Anosike è un centro molto fisico e gioca con molto vigore ed energia. Meritano in sostanza tanto rispetto. La gara si giocherà sui 40 minuti, noi dovremo operare con molta pazienza, dare il nostro imprinting al match sfruttando la nostra panchina profonda”.

AL BANDO I FACILI ENTUSIASMI – Vitucci è stato chiaro più volte nel corso della conferenza stampa pregara: aspettative ed entusiasmo sono due cose estremamente diverse e vanno distinte e separate. “Si sta caricando la squadra di troppe aspettative – dice – l’identità va fatta gara dopo gara. Al bando le tessere e i distintivi, mettiamoci alle spalle le fanfare della preseason, il nostro obiettivo è fare meglio dello scorso anno, ovvero arrivare ai playoff e alle Final Eight visto che non siamo reduci da una stagione di Eurolega. Non sono pienamente soddisfatto della nostra preseason che è stata molto tribolata per via di infortuni ed impegni dei giocatori con le nazionali. E le ultime due performance in amichevole sono state lo specchio della nostra preparazione. Nel particolare mi sono più stupito della vittoria di sabato che della partitaccia di domenica contro l’Enel. Dobbiamo ripartire dalle basi difensive. La fase di non possesso richiede sacrificio, timing perfetto, tempo, sforzo collettivo. Da un lato non vediamo l’ora di giocare, dall’altra vorremmo avere più tempo per arrivare alla prima gara più pronti fisicamente”. (@antopirolo)


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