Si è spento Nando Del Gaudio. I lupi perdono un’altra bandiera

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L’Avellino perde un pezzo di storia. Dopo Adriano Lombardi, si è spento Nando Del Gaudio. Un’altra grande figura del calcio irpino non c’è più, lasciando un vuoto enorme in quanti amano il lupo. Figura emblematica ha legato il proprio nome ai lupi: 40 anni in biancoverde da calciatore, allenatore e Responsabile del Settore Giovanile. Il calcio avellinese, purtroppo piange un’altra bandiera, un uomo che ha dato tanto all’irpinia pallonara. Una vita trascorsa tra il Piazza D’Armi e il Partenio, oltre 60 reti in carriera con la casacca dei lupi. In panca ha affiancato tecnici che hanno scritto pagine importanti: come, Luis Vinicio, Eugenio Borsellini e Tomislav Ivic. Quest’ultimo gli propose di seguirlo al Porto dove insieme a Juary, aveva vinto la Coppa dei Campioni, ma lui non se la sentì di lasciare quella che oramai era divenuta la sua seconda pelle, rifiutando una grandissima opportunità. L’Avellino era la sua seconda famiglia, “Ha dato tanto a questa squadra. – afferma Enzo De Vito – Una figura importante per il calcio avellinese. Per me è come perdere un padre. Da lui ho imparato tanto, mi è sempre stato vicino e mi ha aiutato molto nella mia crescita professionale. Vivo un giorno davvero triste perché l’Irpinia del calcio perde un grande uomo, una persona che al di la della propria competenza a livello professionale, ha dimostrato di avere enormi valori, ma soprattutto ha legato il suo nome a questa piazza”. Anni di lavoro insieme: “Con lui ho trascorso tre stagioni a stretto contatto, anni in cui davvero siamo riusciti a fare grandi cose, a raggiungere traguardi che senza il suo aiuto non sarebbero nemmeno stati immaginati. Ha legato la sua vita a questi colori e per tutti sarà una grandissima. La sera prima che fosse colto dal malore c’eravamo sentiti per un giovane ragazzo e lui mi aveva dato per l’ennesima volta il proprio parere favorevole. Aveva grande fiuto per i talenti: Cucciniello, Matarazzo, Sirignano e Campanella sono soltanto gli ultimi di una lunga serie. Questo addio, mi segnerà per tutta la vita, perché perdo un grandissimo maestro”. La Lega ha accolto la richiesta della società irpinia che oggi effettuerà un minuto di raccoglimento prima della gara contro il Mantova. La formazione biancoverde giocherà, inoltre, con il lutto al braccio. L’Avellino saluta un altro ‘guerriero’ che ha fatto vivere tante emozioni a quanti amano questa casacca. Nando non c’è più, ma il suo ricordo resterà vivo nei cuori di tutti coloro che l’hanno potuto apprezzare, sotto il profilo sportivo, ma in particolar modo quello umano.
CIAO MISTER.

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