S.Giacomo,De Sapio:“Favorevoli al secondo livello,ma senza chiusura”

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Monteforte – Il futuro del San Giacomo torna all’attenzione dell’assise cittadina. Nell’ultima seduta di Consiglio comunale, come si erano ripromessi, gli amministratori montefortesi si sono aggiornati sullo stato dell’arte relativo al progetto di trasformazione del nosocomio da ospedale di primo livello a centro diagnostico day engineering senza ricovero, riguardo al quale l’assessore regionale Angelo Montemarano avrebbe parlato di respiro regionale. L’assise cittadina, guidata da Martino De Sapio, si è espressa tra consensi e perplessità. In soldoni, quello che si chiede è di dare continuità alle attività e di non lasciare chiusa la struttura neppure per un solo giorno. “Diciamo sì all’ospedale di II livello, ma chiediamo un impegno certo e una soluzione di continuità”. Da parte integrante dell’azienda ospedaliera Moscati, il San Giacomo diventerebbe infatti della Asl. “Sarebbe un ritorno al vecchio nome – spiega De Sapio – ma con una veste diversa: si farebbero ancora interventi di tipo chirurgico, senza però contemplare il ricovero”. Intanto, mentre la delibera comunale è pronta per l’inoltro alle autorità competenti e probabilmente alla commissione Sanità, domani saranno aperte anche le porte del confronto con i cittadini e i sindaci del comprensorio. Una marcia alla quale ha deciso di partecipare anche l’amministrazione comunale di Monteforte che partirà da Sperone fino a raggiungere la meta del piazzale antistante l’ospedale. Sarà infatti anche l’occasione per rendere noti i risvolti dell’ultima seduta consiliare. Ma gli amministratori montefortesi chiedono anche di incontrare le autorità competenti: “Intendiamo inserire la nostra richiesta e la rivendicazione dell’impegno regionale nel dibattito che c’è in Consiglio sul piano ospedaliero – conclude De Sapio – relativamente ai ruoli delle strutture periferiche in Irpinia (vedi Bisaccia e Solofra)”. (di a.m.)

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