Severino, De Luca: “Tar incompetente? Per me non cambia nulla”

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delrio de luca
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Dopo la pronuncia della Procura Generale della Cassazione sulla Legge Severino (e dunque sui possibili riverberi che questa potrebbe avere sul caso De Luca in Campania), il sindaco decaduto di Salerno Vincenzo De Luca e il sottosegretario Graziano Delrio si sono incontrati all’Università di Salerno nell’ambito del convegno organizzato dall’Ateneo salernitano sui fondi europei, kermesse alla quale ha preso parte anche l’europarlamentare Pd Andrea Cozzolino, oggi pomeriggio ospite in un convegno ad Avellino.

“Mi vedete preoccupato? Per me non cambia nulla”. E’ stato questo il commento lapidario di De Luca. “Vorrà dire che al posto del Tar faremo ricorso al tribunale ordinario. Quel che ha detto ieri Bonavitacola e quel che dico anche”, ha tagliato corto De Luca.

Intanto Delrio sulla questione della legge Severino e della sua candidatura ha detto: “De Luca può parlare con me quando vuole, non ha bisogno di venire qui. Non parlo di queste cose. Quel che ha detto Matteo (Renzi, ndr) vale anche per me”.

de luca salerno
Vincenzo De Luca

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri si è poi soffermato sulle strategie di sviluppo del Mezzogiorno: “Vanno migliorate perché dobbiamo puntare a uno sviluppo autosostenibile. Occorre che gli investimenti generino imprese che diventino competitive. Non dobbiamo fare interventi a pioggia, ma mirati su aree strategiche del Paese, su settori strategici tra cui la ricerca e la competitività delle imprese”.

Per Delrio è stata fatta inoltre una riforma “… profonda che va attuata fino in fondo” di riordino e sulle competenze degli enti territoriali.

“Siamo impegnati – aggiunge – in una profonda riforma istituzionale di questo Paese. La riforma costituzionale chiarifica in modo definitivo le competenze tra Governo e Regioni che troppo spesso hanno generato confusioni. Altra confusione era generata dal fatto che le Province erano titolari di funzioni attribuite a Regioni in maniera uguale, e questo creava confusioni di responsabilita”, ha concluso

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