Serino – “Le risorse ci sono, ma manca una impostazione di sistema che ci consente di utilizzarle al meglio per metterle a frutto”. Questo il punto di partenza dell’assessore regionale Enzo De Luca, che stamane, nella sala della Banca di Credito Cooperativo a Serino, ha chiuso i lavori dell’incontro tra le organizzazioni territoriali e i cittadini organizzato dalla Comunità Montana Serinese Solofrana per approfondire la conoscenza degli strumenti di finanza resi disponibili dalla Regione Campania. Al centro dell’attenzione, in particolare, il bando per il sostegno allo sviluppo e all’innovazione delle imprese artigiane. Nel tracciare le conclusioni, De Luca ha invitato gli amministratori e i rappresentanti delle categorie a spingere sulla leva della progettazione per mettere in campo idee e progetti traguardati alla realizzazione di una prospettiva di crescita e sviluppo. “Una prospettiva che non potrà mai essere costruita solo con i soldi – ha spiegato l’assessore – che per realizzarsi ha bisogno di responsabilità condivisa e del recupero della risorsa territorio, della rappresentanza e del senso della partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel processo di sviluppo. Le opportunità sono tante, ma spesso vengono ignorate, con il risultato che i fondi europei a disposizione restano inutilizzati. Abbiamo ancora qualche miliardo di euro delle risorse 2000/2006 che non è stato speso perché mancavano i progetti. In quest’ottica, lasciando alla Regione il compito di programmare e legiferare, diventa fondamentale il trasferimento dei poteri agli Enti locali, che devono impiegare le risorse anche sul piano della formazione della pubblica amministrazione. Solo così potremo utilizzare al meglio i quindici miliardi di euro dei fondi 2007/2013 destinati alla Campania”. Quindi un passaggio sulla finanza di progetto e sulla possibilità per i Comuni di rivolgersi non solo alla Cassa Deposito e Prestiti ma anche agli istituti di credito. “Prima, però, occorre che gli amministratori, gli operatori dei vari settori e i rappresentanti delle categorie uniscano le forze per promuovere quella responsabilità condivisa che rappresenta la condizione indispensabile per relegare al passato la pratica del lamento e segnare uno sviluppo concreto “, ha aggiunto indicando anche tre fronti sui quali i Comuni possono associarsi in aree vaste per proporre progetti importanti per il territorio della nostra provincia: il risanamento ambientale, quello industriale e il recupero dei danni provocati dal dissesto idrogeologico. “Non credete a quanti vi dicono che le aree interne sono abbandonate – ha concluso De Luca – smascheriamo la logica di quanti parlano unicamente per tutelare la propria posizione”.
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