Ancona 4-4-2: Sirogu, Turati, Comazzi, Rincon, Rizzato, Camillucci, Catinali, Siqueira(84’ Eusepi), Schiattarella(62’ De Falco), Mastronunzio, Colacone(71’ Soddimo) A disp: Da Costa, Di Fausto, Langella, Surraco
All: Monaco
Avellino 4-3-3: Gragnaniello, Gazzola, Vaskò, Doudou, Ghomsi, Romondini, Dettori, Di Cecco, Pacilli(80’ Pepe), PellIcori(85’ De Martino), Ciotola(75’ Aubameyang)
A disp: Padelli, Defendi, N’Zè, Matarazzo
All: Campilongo
Risultato: 0-1
Arbitro: Scoditti di Bologna/Assistenti Bagnoli e Taiano
Reti: 83’ Pellicori
Ammoniti: Soddimo e Colacone (An) Doudou, Pepe e Vaskò(Av)
Espulsi: Camillucci e De Martino
Recupero: 8’ st
Angoli: 3 a 4
Campilongo e Monaco a 48 ore dal termine del master di Coverciano si ritrovano per affrontarsi in una sfida fondamentale in chiave salvezza. Al termine dell’incontro il tabellino recita 0 a 1 per i lupi, con l’allenatore irpino che conserva la propria imbattibilità sulla panchina biancoverde: 10 punti in 6 gare. Rimane ‘invulnerabile’ anche nella personale sfida con i dorici contro i quali ha conquistato 4 vittorie ed 1 pari. Il primo successo esterno del campionato porta la firma di Pellicori, di colui che alla vigilia di questo incontro non doveva nemmeno essere in campo, ma che alla fine ha stretto i denti trovando il guizzo vincente a pochi minuti dal termine. Bene però tutto l’Avellino che ha difeso con ordine tenendo a bada gli avversari con il solito pressing alto e sfruttando le ripartenze. Da applausi la prestazione di Gragnaniello che è riuscito a salvare il risultato in più di un’occasione prima del vantaggio del capitano. E’ un lupo che piace sempre di più, una squadra rinata, risorta dopo i disastri di inizio stagione. Cancellato l’ultimo zero presente in classifica si guarda al futuro con un rinnovato ottimismo.
CRONACA – Irpini ancora in piena emergenza per la terza della nuova gestione fuori casa. Tanti gli assenti tra le fila dei biancoverdi: De Zerbi, Mesbah, Ascenzi, Koman, Stzamari, Pecorari e Sirignano. Problemi anche per il tecnico di casa Monaco che è privo di Anastasi, Vanigli, Guadalupi e Miramontes. Cambia il volto dell’Avellino il trainer partenopeo che per la sfida contro l’Ancona si affida al piano B, con uomini diversi però rispetto a quanto emerso alla vigilia della sfida al Del Conero. Pellicori giocherà regolarmente dal primo minuto, il tecnico napoletano ha deciso di proporre il 4-3-3 con Pacilli e Ciotola al fianco della punta cosentina. A farne le spese Aubameyang che si è accomodato in panca. A centrocampo Romondini inserito al fianco di Di Cecco e Dettori. Mentre in difesa Doudou rileva Defendi. I dorici devono rinunciare all’attaccante Nassi. La punta bloccata da problemi di salute non è potuta scendere in campo al fianco di Mastronunzio, capocannoniere del torneo con nove goal. Gragnaniello in porta, Gazzola, Doudou, Vasko e Ghomsi in difesa. Romondini – Dettori e Di Cecco a completare la linea mediana. In avanti Pacilli-Pellicori-Ciotola. Al 9’ bel cross dalla sinistra di Ghomsi, Pellicori impatta di testa. La sfera si perde sul fondo. Al 13’ punizione per l’Avellino al limite della zona di casa. Dettori, dietro per Gazzola conclusione respinta dalla difesa. Al 15’ punizione dal vertice destro dell’area per i lupi. Sulla sfera Dettori, colpo di testa di Doudou, trova l’impatto con il pallone, ma senza far male. Al 16’ calcio d’angolo dell’Ancona con Siqueira che calcia direttamente in porta. Gragnaniello allontana di piede. Al 22’ Siqueira al cross per Mastronunzio che controlla e conclude a rete, ma il suo tiro viene respinto ancora una volta dall’estremo irpino con i piedi. Al 25’ miracolo di Gragnaniello su un gran tiro di Schiattarella con la sfera che rimbalza sulla linea di porta: il numero uno di casa mette al lato. Al 38’ palla di Catinali in profondità, Mastronunzio ci prova di testa, sfera che finisce sul fondo. Al 40’ punizione dai 30 metri dalla porta difesa da Sirogu, tocco corto di Di Cecco per Pellicori che scarica il destro e manda sul fondo. Un minuto dopo ci prova Camillucci da fuori area, ma Gragnaniello blocca senza alcun problema. Al 44’ Ciotola per Pellicori che con Pacilli e Romondini – liberi a destra – conclude a rete destando le ire dei compagni di squadra. Finisce qui la prima frazione di gioco con i biancoverdi che chiudono in avanti. Nei secondi quarantacinque minuti partono fortissimi i lupi che provano a far male con un bel tiro di Pacilli dalla distanza. Conclusione respinta da Sirogu. Al 52’ ci prova Romondini con una conclusione al volo. Bordata deviata dall’estremo difensore di casa che mette in angolo. Al 58’ Gragnaniello nega la gioia del goal a Mastronunzio ben imbeccato da Rizzato. Quattro minuti dopo l’estremo irpino si ripete su Schiattarella respingendo il tiro di quest’ultimo dalla lunga distanza. Al 63’ i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di Camillucci, somma di ammonizioni. Da quel momento in poi sono i lupi a fare partita. Al 65’ ci prova Romondini su calcio di punizione ma il suo potente destro viene deviato in angolo dall’estremo di casa. Ad otto dal termine il vantaggio dei biancoverdi, azione tambureggiante dei lupi, cross al centro di Pepe, Aubameyang cicca, la palla giunge a Pellicori che la si gira su se stesso e mette alle spalle di Sirogu. In pieno recupero ci prova Soddimo, tiro abbondantemente alto sulla traversa. Al 96’ tocca a Pepe ma il portiere di casa risponde presente. Nel finale anche i biancoverdi in dieci per l’espulsione del centrocampista De Martino. Lupi che per la prima volta in questa stagione escono fuori dalla zona rossa. Tre punti che permettono ai biancoverdi di balzare in quintultima posizione superando in un colpo solo Rimini, Ascoli e Cittadella. Sabato al Partenio arriva il Brescia reduce dalla sconfitta del Rigamonti con il Piacenza. L’Avellino è rinato e non vuole interrompere la propria marcia. Il merito di aver recuperato soprattutto mentalmente una squadra che forse credeva poco nelle proprie qualità va dato al tecnico partenopeo ed al Responsabile dell’Area tecnica Maglione. Bravo anche Pugliese che ha deciso di affidare la squadra agli uomini giusti. Avanti tutta…
