Serie B – Derby: la vigilia del ‘giorno più lungo’

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Il countdown sta per terminare. Si alza il sipario su Avellino-Salernitana, sullo spettacolo più atteso dal popolo di fede biancoverde, su una gara che vale una stagione, su quella sfida dal sapore particolare, dal valore doppio, anzi triplo, per una arcaica rivalità. I lupi proveranno a colpire di sciabola ai danni dei cugini granata e ad ottenere l’aggancio in graduatoria. 15 punti recuperati a Di Napoli e compagni dall’avvento di Campilongo sullo scanno dell’US. Il popolo di fede irpina è pronto per il giorno più lungo, per quel 13 dicembre 2008 in cui si proverà a scrivere un’altra pagina della gloriosa storia dei lupi. Con l’intento, l’auspicio, di aggiungere il quarto successo di fila nelle sfide di campanile con i granata, allo stadio Partenio. Lupi e cavallucci, gli uni di fronte agli altri per la 18esima volta ai piedi di Montevergine, pronti a darsi battaglia per conquistare punti importanti in chiave salvezza. Irpini a quota 16, granata una spanna più sopra a 19. Avellino e l’Avellino, pronti a vestire i panni di ‘Golia’ per un match che perderà, è bene ricordarlo, il fascino delle precedenti sfide a causa dell’assenza del pubblico rivale sulle gradinate di Via Zoccolari, ma che ha un valore notevole, in attesa di altri 180’ di fondamentale importanza con Treviso e Modena.

L’INCOGNITA PELLICORI – Recupera Mesbah e Szatmari il tecnico di Fuorigrotta, che avrà così due frecce in più per il fronte offensivo. Rientri importanti per dare imprevedibilità alla manovra d’attacco. Un lupo ‘A’ e uno ‘B’ per affrontare la ‘nuova Salernitana’. Molto dipenderà dalle condizioni di capitan Pellicori, che proverà a stringere i denti e a scendere in campo. Con il centravanti calabrese abile ed arruolabile dal primo minuto, sarà 4-4-2 ‘mascherato’ con Gragnaniello in porta, difesa a quattro composta da Gazzola, Vaskò, Doudou e Ghomsi. In mediana i ‘guerrieri’ Di Cecco e Dettori, supportati sugli esterni da Koman e Ciotola. Prima linea invece affidata a Pellicori e Aubameyang. In alternativa l’ex condottiero della Cavese ha già pronto il 4-2-3-1: con l’inserimento di Szatmari alle spalle dell’unica punta Aubameyang.

MUTTI ALL’ESORDIO – Il bergamasco ha scelto invece, il 4-4-1-1 per la ‘sua prima’ alla corte di Lombardi. Davanti a Pinna; Ambrogioni, Fusco, Kyriazis e Marchese. A centrocampo Giampà a destra e Russo a sinistra. In mezzo Tricarico e Soligo. Alle spalle dell’unica punta Di Napoli, invece giocherà Scarpa.

A CACCIA DI EROI – In attesa di scendere in campo, i tifosi proseguono nella corsa al biglietto per tingere di biancoverde il terreno amico, provando anche a fantasticare, perché no, sul prossimo eroe della 1912. Chissà chi sarà il successore di Calvaresi, Kutuzov, Grieco, Moretti, Biancolino e Riccio. Non ci resta che aspettare il fischio d’inizio di Farina incrociando le dita e sperando di poter fare ancora festa.(di Sabino Giannattasio)

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