Maxi sequestro di rifiuti al porto di Salerno: indagini partite dall’Irpinia

Maxi sequestro di rifiuti al porto di Salerno: indagini partite dall’Irpinia

17 Marzo 2020

E’ della scorsa settimana un’operazione dei carabinieri del NOE di Salerno al porto del capoluogo salernitano.

Coadiuvati da personale del Servizio Vigilanza Antifrode – Agenzia delle Dogane, i militari del NOE nella mattinata del 10 marzo hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno, di 28 container contenenti oltre 700 tonnellate di rifiuti speciali appena scaricati da una nave cargo proveniente dalla Bulgaria.

Il provvedimento cautelare di sequestro era stato disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno con decreto di urgenza datato 9 marzo, poi convalidato dal Gip tre giorni dopo. Il provvedimento, disposto con riferimento al reato di cui all’articolo 259 del Testo Unico in materia di rifiuti, è stato emesso all’esito di indagini avviate a seguito del respingimento da parte delle autorità bulgare della spedizione di rifiuti plastici di un’impresa irpina eseguita lo scorso mese di ottobre dal porto di Salerno e diretta al porto di Varna in Bulgaria, per essere conferita ad un analogo impianto successivamente risultato privo di autorizzazione in quanto revocata.

Il carico di rifiuti, una volta giunto al porto bulgaro, era stato sottoposto dal locale ispettorato regionale a verifiche, a seguito delle quali il carico stesso non è risultato conforme ai documenti di accompagnamento. Al termine delle operazioni di sequestro, il carico di rifiuti momentaneamente custodito presso un’area del porto commerciale, sarà trasportato presso un ulteriore sito idoneo per le successive operazioni ispettive da parte dei militari del NOE.