Sequestrò ambulanza: terza scarcerazione per un irpino

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di AnFan – Torna agli arresti domiciliari un pregiudicato atripaldese, con passato nella camorra avellinese, e un cumulo di condanne complessive di diciotto anni e sette mesi di reclusioni. L’imputato si trovava nel penitenziario di Bari. Il tribunale di Sorveglianza di Napoli (presidente Castelluzzo, a latere Pagano), ha accolto l’istanza dell’avvocato difensore, Rolando Iorio, e ha consentito a Capaccio di espiare il resto della pena a casa. Si tratta della terza scarcerazione per il pregiudicato, le prime due non gli hanno “portato fortuna”.
Clamoroso un episodio nel 2017. Quando l’uomo, che era in un’ambulanza che lo portava al Policlinico di Napoli per un controllo, credendo di essere finito in una trappola, aveva sequestrato l’autista e l’infermiere usando un coltello. Prima che lo arrestassero i carabinieri del drappello ospedaliero del policlinico di Napoli. Dopo un periodo di detenzione nel carcere di Secondigliano,
per il pregiudicato era arrivata una seconda scarcerazione. Durata pochi mesi, alcuni concittadini lo avevano denunciato per minacce possibile. Ora la nuova occasione.