Sepolto da inerti calcarei, 42enne muore sul colpo

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Mancava poco per smontare e sarebbe potuto ritornare a casa, dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro. Ma il destino ha voluto che martedì 9 agosto 2005 fosse ricordato come l’ultimo giorno della vita di Gino Clora, un onesto ed instancabile lavoratore di 42 anni di Volturara Irpina, sposato e padre di tre figli. Una morte bianca, la terza dall’inizio del 2005 ad oggi, sulle cui cause i Carabinieri della Compagnia di Avellino, guidati dal Tenente Stefano Di Napoli, e la Procura della Repubblica di Avellino, nella persona del Pubblico Ministero Tufano hanno aperto un’indagine. Come prassi. Accertamenti necessari per chiarire le cause del decesso e per individuare, laddove ce ne dovessero essere, eventuali responsabilità. Erano le 17 circa quando la cava “Sarno”, che fa capo al gruppo Irpinia Calcestruzzi, in località Macchia di Merole ricadente nel territorio del comune di Salza Irpina, si è trasformata in palcoscenico per la tragedia. Secondo una prima ricostruzione fatta dagli inquirenti, con l’ausilio dei colleghi dell’operaio deceduto e di testimoni, il 42enne era intento a ripulire la vasca, a forma di imbuto, nella quale doveva essere scaricato il materiale estratto dalla cava, nella fattispecie pietre ed inerti calcarei. L’operaio non avrebbe messo l’apposita segnaletica che avrebbe indicato agli altri addetti la sua presenza proprio nella vasca. Nel giro di pochi istanti, dunque, Gino Clora sarebbe stato completamente sepolto dagli inerti. Una tragedia che si è consumata davanti ai colleghi. E sono stati proprio loro che, attraverso l’utilizzo di un martello pneumatico, avrebbero cercato di salvarlo traforando l’imbuto nella parte bassa. Ma, purtroppo, quando lo hanno tirato fuori la tragedia si era già consumata. Sono stati gli stessi colleghi del 42enne ad allertare i soccorritori: i volontari del “118” non hanno potuto fare altro che constatarne l’avvenuto decesso. Sul posto anche il Pm Tufano ed il Medico Legale Di Benedetto. La salma è stata sequestrata ed è tuttora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Con molta probabilità nelle prossime ore il medico legale procederà all’esame autoptico. Intanto i Carabinieri hanno ascoltato i colleghi ed i responsabili della cava: una prassi per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia e portare alla luce la verità.

(Emiliana Bolino)

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