S. Mango sul C. – Sito di compostaggio: i pro e i contro di Spagnuolo

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Compostaggio: tanto se ne discute, soprattutto negli ultimi tempi, ma non tutti sanno cosa sia. Nell’immaginario collettivo acquisisce, in questo periodo, connotati particolari ma certamente non positivi. Questo anche come conseguenza alla decisione del commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Corrado Catenacci, di collocare a San Mago sul Calore un nuovo sito. Un mito, dunque, che doveva essere sfatato. Proprio per questo, ieri pomeriggio, il Comune altirpino è stato scenario di una assemblea a cui, oltre ai cittadini, hanno partecipato gli amministratori locali ed il presidente del Cosmari Avellino1. E’ stato proprio Raffaele Spagnuolo ad illustrare ‘l’altra faccia della medaglia’, i lati positivi di un impianto che non presenta alcuna complicazione dal punto di vista dell’impatto ambientale. Fattori significativi che non tutti, però, riescono a scorgere. “Abbiamo avviato il piano provinciale – spiega Spagnuolo – puntando sulla differenziata tra umido e secco. Nell’ambito di questo processo il compostaggio rappresenta un tassello fondamentale”. Ma non si tratta soltanto di questo. “Per un territorio poter usufruire di una struttura del genere è una grande opportunità, in primis dal punto di vista della sicurezza e della qualità. La struttura, infatti, necessita di continui controlli e preclude la possibilità di installare sul territorio attività alternative che nella maggior parte dei casi non godono di altrettanta vigilanza e potrebbero determinare l’impatto ambientale che si cerca ad ogni costo di evitare”. Un insieme di fattori che non alimenta dubbi. Sicurezza per i cittadini garantita e nessun inconveniente soprattutto a livello olfattivo. Se l’impianto è infatti realizzato a norma di legge nulla sembra dover turbare i tranquilli sonni dei cittadini. Anzi. “Un sito di compostaggio offre molto più di quanto si pensi – ha continuato il presidente – Dalle lavorazioni è possibile ricavare ottimi ammendamenti per l’agricoltura; un buon ristoro economico ne deriverebbe all’Ente e si potrebbe evitare il pagamento del conferimento dell’umido”. Teorie chiare anche se, com’era prevedibile, non sono mancate perplessità. Certo è che la decisione è stata presa e sulla scia di Teora anche San Mango avrà il suo sito di compostaggio.

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