Sei arresti nel Clan Cava: operazione anticamorra dei Carabinieri

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Avellino – (Ore 13:40) Con un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, Pasqualina Paola Laviano, nei confronti di sei persone ritenute affiliate al Clan Cava, viene assestato un nuovo colpo alla malavita organizzata da parte dei Carabinieri. L’operazione, scattata nelle ultime ore, arriva a conclusione di una serie di indagini avviate negli ultimi mesi su fatti risalenti al 2007. E riconsegna un quadro tristemente noto sull’ingerenza camorristica nelle attività locali, reso ancora più preoccupante dall’intensificarsi di episodi correlati alla criminalità organizzata ad Avellino proprio negli ultimi tempi. Una battaglia vinta, quella delle Forze dell’Ordine, che nonostante la consapevolezza di quanto lavoro ci sia ancora da fare, restituisce almeno in parte la speranza di un progressivo recupero della legalità in queste terre tormentate.
A presentare i dettagli dell’operazione, nel corso di una conferenza stampa presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino questa mattina, c’erano: il Colonnello Gianmarco Sottili, il Maggiore Marco Morganti e il Capitano Nicola Mirante. Queste le sei persone arrestate per estorsione, violenza privata e favoreggiamento con l’aggravante di appartenenza ad associazione di tipo mafioso . Pasquale Galdieri (Avellino, classe 74), Nicola Galdieri (Avellino, ’75), Beniamino Pagano (Avellino, ’80), Carlo Dello Russo (Avellino, ’77, già detenuto presso la Casa Circondariale di Voghera), tutti pregiudicati e, a completare il quadro, Luigi Pagano (Avellino, classe ’89) e Marco Della Pia (Avellino, ’89). Chiaro anche il modus operandi relativo ai cinque episodi in cui sono rimasti coinvolti gli arrestati, così come emerso dalle indagini coordinate dalla dottoressa Maria Antonietta Troncone e dal procuratore aggiunto Franco Roberti della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Grazie alla forza d’intimidazione derivante dall’appartenenza al Clan, infatti, i sei erano riusciti ad acquisire beni e merci di vario tipo senza corrispettivo o utilizzando in pagamento assegni risultati successivamente insoluti. Il tutto accompagnato da ritorsioni e aggressioni (in un caso) nei confronti dei commercianti coinvolti. “Qui si fa come diciamo noi oppure non vivi più”. Con questa ‘massima’ venivano costretti gli imprenditori alle transizioni. Autovetture, motociclette, quad, pezzi di ricambio ed accessori per auto e moto (per un valore di circa 200mila euro): questo il frutto dell’attività criminosa. Ma le perquisizioni eseguite contestualmente agli arresti hanno ulteriormente ampliato il quadro. Sono stati infatti rinvenuti anche un apparato per la videosorveglianza ed un congegno elettronico per inibire i segnali radio, oltre a denaro contante per oltre 40mila euro. L’intera operazione è stata posta in essere dal Comando Provinciale dei Carabinieri e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Avellino – (Ore 9:49) Si attendono i dettagli dell´operazione, che verranno illustrati in una conferenza stampa questa mattina per conoscere compiutamente le sei ordinanze di custodia cautelare, eseguite da circa sessanta carabinieri, che sono state firmate dal gip del tribunale di Napoli, dr.ssa Lavino, per i reati di violenza, favoreggiamento ed estorsione, con l´aggravante dell´appartenenza ad associazione di tipo mafioso. Le sei persone, arrestate all´alba nel corso di una operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Avellino e della Dda di Napoli, sono ritenute esponenti di spicco del clan camorristico Cava, che da circa 20anni è protagonista della sanguinosa faida di Quindici con il clan rivale dei Graziano. Le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri di Avellino, coordinate dal pm del tribunale di Avellino Maria Antonietta Troncone e dal procuratore aggiunto della Dda partenopea Franco Roberti, hanno accertato una serie di violenze ed estorsioni consumate nel corso del 2007ai danni di imprenditori e commercianti della provincia.

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