“Se solo potessi ti darei la mia vita”. Debora, il dolore senza fine della cugina Daniela

“Se solo potessi ti darei la mia vita”. Debora, il dolore senza fine della cugina Daniela

29 Gennaio 2021

Alfredo Picariello – Impossibile trattenere le lacrime. Ad un certo punto del funerale di Debora, le parole, la lettera della cugina Daniela, ti spezzano l’anima. La nostra, di tutto il Duomo, della piazza. Il legame forte, quasi indissoluibile tra Daniela e Debora lo ha descritto oggi a “Il Mattino” il papà di Daniela, Sergio Trezza, ex assessore comunale di Avellino, sempre attento e impegnato nel sociale.

“Debora era una forza per mia figlia Daniela. La trascinava a fare le cose e sopratutto a credere in quello che faceva. Daniela sta male. Oltre che cugine erano soprattutto amiche”.

Piange, Daniela. La sua bella lettera la legge singhiozzando.

“Ciao Debi, non avrei mai pensato di scriverti in questo modo: non so se riesci a sentirmi, se stai ascoltando quello che sto leggendo. Lo sai, non mi è mai piaciuto parlare di me, esternare quello che sento: è come se fossi bloccata ogni volta, però per te ho deciso di farmi coraggio, di depositare “Daniela” e di pensare a “Daniela e Debora”, perché quello che abbiamo creato insieme, il rapporto che avevamo era più forte di qualsiasi muro che sono sempre riuscita ad alzare”.

“Oggi è come se fossimo io e te e nessun altro, è come se fossimo ritornate a quelle sere in cui tra una confessione e l’altra, a volte ti dicevo: “Ti voglio bene Debi”. È vero, ti voglio bene ma non è un bene semplice il mio, tu sei sempre stata una delle persone più importanti della mia vita: in te ho sempre rivisto la sorella che non ho mai avuto e che mi sarebbe tanto piaciuto avere, però tu eri di più: la mia amica del cuore, mia cugina, mia sorella, la mia confidente, la compagna di mille avventure. Eravamo diverse è vero: tu sempre sorridente, solare, sveglia, intraprendente, bellissima, determinata; io un po’ pigra, chiusa e tanto insicura. È proprio in questa diversità che ci siamo fatte forza l’un l’altra. Tu cercavi sempre con il tuo sorriso di farmi coraggio, dicendomi di essere meno paurosa perché a te non importava di tutto il resto. Il destino ha spezzato il nostro percorso insieme, ha deciso che sei un’anima troppo bella per essere circondata da tutta questa cattiveria, ha deciso non solo questo ma anche di recarmi un dolore che non credo di riuscire a superare”.

“Ricordi tutti i progetti che avevamo insieme, con quanta felicità parlavamo del nostro futuro e di tutte le cose che ci avrebbero rese felici: il nostro viaggio di diciotto anni insieme, la nostra vacanza quest’estate, il nostro diploma, la nostra laurea ed essere semplicemente realizzate nella vita. Ridevamo al solo pensiero di distaccarci da tutti, dicevamo che questi anni sarebbero passati velocemente e che insieme avremo superato ogni confine. Non credo, adesso che sei così lontana da me di riuscire ad essere felice senza il tuo sorriso. Mi hanno detto che adesso devo essere forte per te, perché tu sarai con l’anima al mio fianco. Ogni obiettivo che avevamo insieme, ti prometto che lo raggiungerò anche per te, ogni momento di traguardo non sarà solo mio ma ogni volta dirò: “ ce l’abbiamo fatta Debi”, perché il tuo ricordo, la tua vita continuerà a vivere nella mia”.

“Ti ricordi quando parlavamo di come sarebbe stato diventare grandi, io ti dicevo di avere paura e tu con il tuo sorriso mi chiedevi perché ne avessi ed io, ti mostravo la mia insicurezza: la paura di lasciare i nostri sorrisi e semplicemente di allontanarmi da te. Tu, invece, mi dicevi che non ci saremmo mai lasciate, anche lontane il nostro rapporto avrebbe fatto invidia al mondo intero. Ancora non capisco perché qualcuno abbia deciso di rompere, di spezzare, quelle che eravamo. Sabato, non so il motivo ma ti ho regalato un cuore di cioccolata, eri tanto felice ed io a mia volta: lo hai lasciato qui, lo porto sempre con me: quando dormo, quando esco, così una parte, un ricordo di te mi sarà vicino”.

“Dicono che viaggiare, passeggiare possa alleviare quello che si prova; ti assicuro che non è così, anzi continuo a vivere in ogni istante un ricordo che avevamo insieme, cercando di distrarmi non faccio altro che pensare a quel “noi” che ormai vive solo nei miei pensieri. A te ho dimostrato, ho fatto vedere “la vera Daniela”, solo tu mi conosci per come sono davvero. Agli altri mostro solo una parte di me, quella più sicura, più divertente, più gioiosa: con te quando stavamo sole riuscivo ad essere me stessa, perché sapevo che su di te avrei potuto contare, ero consapevole che non mi avresti mai giudicata”.

“Vorrei tanto che tu mi ascoltassi, che capissi quanto mi manchi Debi, quanto avrei bisogno di un altro tuo abbraccio. Se solo potessi ti darei la mia vita, perché la mia senza la tua è vuota, non riesco ad alleviare il vuoto che ho dentro: mi sento sola Debi. So e mi piace credere che questo non sia un addio ma un “al più presto”, un “arrivederci”. Io continuerò seppur con un vuoto dentro, con un pezzo del mio cuore assente a combattere per entrambe, a credere ancora in noi perché TU vivi dentro me. Quando ci rivedremo ti racconterò, ti confiderò tutto proprio come facevamo qui: tu con me e io con te. Ti prometto di essere forte… mi manchi Debi, lo sai sei una delle persone più importanti della mia vita”.