Sciopero settore costruzioni: presidio davanti la sede Ance

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Avellino – In occasione dello sciopero generale unitario di 8 ore, proclamato per la giornata di giovedì per il settore delle costruzioni, a causa della rottura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro di categoria, sarà attivato un presidio di lavoratori nei pressi della sede Ance di Avellino, in via Palatucci.
La forma della protesta è stata definita a livello nazionale e si svolgerà in tutti i capoluoghi italiani dinanzi le sedi Ance dislocate sul territorio. Al presidio prenderanno parte i lavoratori delle costruzioni, i rappresentanti sindacali e saranno organizzate assemblee e punti di incontro per illustrare le motivazioni del mancato accordo per il rinnovo del contratto, che attualmente registra una fase di impasse a causa della volontà dell’Ance di non accogliere comprensibili e giustificate istanze del sindacato.
I segretari provinciali irpini di Fillea, Filca e Feneal, Antonio Famiglietti, Crescenzo Fabrizio e Franco De Feo, incontreranno i rappresentanti dell’Ance di Avellino, in un summit durante il quale verranno esposte le ragioni dell’agitazione, discutendo anche delle problematiche locali che afferiscono al settore e che dovranno trovare spazio all’interno dell’accordo e che già sono state inserite nella piattaforma delineata a livello nazionale.
“Rimangono insolute ed appaiono incolmabili, al momento, le distanze tra le parti sociali, sui punti fondamentali della piattaforma per il rinnovo del CCNL – affermano i segretari provinciali irpini delle organizzazioni di categoria – primi fra tutti la regolamentazione dei contratti part-time cui si fa sempre più ricorso in edilizia, le richieste salariali dei sindacati e la distribuzione nel biennio di durata contrattuale. Ancora – aggiungono Famiglietti, De Feo e Fabrizio – vanno sciolti i nodi relativi alla carenza malattia. Sono questioni di carattere generale che non possono essere derogate, considerando che a livello locale il sindacato si è già mostrato disponibile a siglare accordi che prendono in considerazione le specifiche caratteristiche territoriali del settore. Non dimentichiamo, inoltre, che la destrutturazione del settore verso la quale si muovono gli imprenditori delle costruzioni, rappresenta un ostacolo anche ai processi di regolarizzazione del lavoro, alla lotta al lavoro nero e per la sicurezza nei cantieri. Al Sud ed in Irpinia, dunque, appare evidente che un contratto nazionale che non prenda in considerazione le istanze dei sindacati rappresenta una sconfitta, non solo per i lavoratori, ma anche per gli imprenditori stessi, che finiscono spesso per essere vittima dell’infiltrazione degli interessi delle organizzazioni criminali. Auspichiamo – concludono i segretari provinciali di Fillea, Filca e Feneal – che la serie di incontri con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli imprenditori locali, possa portare al tavolo della trattativa nazionale un contributo alla definizione dell’accordo e che da giovedì si possa aprire un confronto leale nell’interesse di entrambe le parti”.

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