Avellino – Con l’arrivo dell’ex brindisino e Mvp della passata stagione in Lega Due, Omar Thomas, la Scandone Avellino ha completato 4/5 di un quintetto iniziale che – sulla carta – potrebbe potenzialmente rivelarsi il ‘crack’ (per dirla alla Mourinho e in termini positivi, ndr) della stagione.
Sia chiaro: manca ancora il nero su bianco per Marques Green e Chevon Troutman ma da piazza Libertà arrivano segnali profondamente incoraggianti. In sostanza entrambi gli affari sono già fatti. Per il folletto di Philadelphia si dovrà attendere almeno fine giugno quando ufficialmente scadrà il contratto che lega il play tascabile con Pesaro, sempre ‘immobilizzata’ a livello societario con il rinnovo del proprio CdA.
Anche il rinnovo di Troutman sembra essere cosa fatta e potrebbe seguire di giorni, se non di ore, l’ufficialità del ritorno in Irpinia di Green. L’ala-centro di Williamsport vuole restare ad Avellino e, se possibile, migliorare la già positiva stagione che l’ha visto protagonista con una media di poco meno di 13 punti e 8 rimbalzi a gara. Alla Scandone ci sarà anche l’anno prossimo Szymon Szewczyk, già confermato dalla dirigenza biancoverde al termine della stagione.
CHI SARA’ LA GUARDIA? – Il pezzo mancante nel puzzle del quintetto resta la guardia, ma qui il discorso merita, per la delicatezza del ruolo, un momento di riflessione in più. Da luglio cominceranno le varie Summer Leagues in giro per gli States e coach Frank Vitucci, profondo conoscitore del mondo dei college a stelle e strisce, si riserverà di toccare con mano la consistenza dei ‘papabili’ giocatori biancoverdi.
Quel che è certo è che Zorzi e Vitucci punteranno su un 2/3 dalla comprovata esperienza nel campionato italiano o altra lega europea di primo livello. In alternativa si opterà comunque per una guardia che abbia completato i 4 anni al college ad alto rendimento.
In quest’ottica un pensierino è stato fatto per Trey Johnson, guardia 27enne che, pur giocando soltanto da aprile e per 4 gare, ha contribuito al raggiungimento della salvezza di Biella. Attualmente negli States, Johnson, che ha partecipato al mini camp di Charlotte (così come l’ex Demarcus Nelson) tenterà di strappare un contratto con i Pro americani. Non dovesse riuscire nell’impresa, ritornerà magari proprio in Italia, lui che ha un buon mercato in Europa, probabilmente dopo aver sentito anche Nelson sull’esperienza ad Avellino.
LA PANCHINA – In casa Scandone si punta a mettere su un quintetto di primissimo livello, capace di competere alla pari con tutte le grandi in Italia. Con 5 ‘prime donne’ il discorso legato ai nuovi cambi potrebbe essere indirizzato su giocatori giovani e motivati. Così come lo è già Riccardo Cortese, l’ala di Cento sulla quale la società ha investito fortemente. L’alternativa al play titolare sarebbe già stata individuata nel giovanissimo Andrea De Nicolao, vivaio Treviso e nazionale under20. Il 19enne veneto passerebbe in Irpinia con la formula del prestito secco: la Benetton avrebbe anche dato il proprio ‘placet’ ma la dirigenza avellinese (e Vitucci) punta a qualcosa di più, magari ad una clausola per il riscatto nella stagione 2011/2012.
Infine, si è aperta una porta anche per Bobo Prandin, guardia 24enne che ha giocato quest’anno in B1 ad Ozzano. Nativo di Venezia, di Prandin si parla come di un attaccante potenzialmente devastante, mai notato sinora da formazioni di A. E chi se non Frank Vitucci, suo allenatore quando era nelle giovanili della Benetton, gli potrà concedere questa chance? (di Antonio Pirolo)
