Benevento – Venti anni fa lo scandalo del metanolo. Domani e domenica l’Italia del vino ricorda la drammatica vicenda in cui ci furono morti e un intero settore produttivo finì nella polvere. La Coldiretti di Avellino celebra la rinascita del settore, partecipando alla manifestazione organizzata da Coldiretti Campania che si tiene domani alle ore 10,30 a Benevento, presso Palazzo Mosti. Le aziende irpine che aderiscono all’iniziativa sono: Az. Vitivinicola Salvatore Molettieri di Montemarano, Az. Vitivinicola “Cin Cin srl” Cripta Castagnara di Spiniello Sergio di Grottolella, Az. Vinicola “Sella delle Spine” di Caggiano Luigi di Taurasi, Az. Vinicola “Cardinale” di Taurasi, Az. Vinicola “Guerriero” di Claudio Guerriero di Taurasi, “La Dispensa di Chiara” di Flora Tranfaglia di Taurasi, Vinicola G.M.G. di Taurasi. “A vent’anni di distanza dallo scandalo del vino al metanolo – afferma il direttore della Coldiretti di Avellino Giuseppe Licursi – si registra una profonda trasformazione, a cominciare dalla valorizzazione dei vigneti. Si punta sulla qualità. I nostri vini hanno conquistato prestigio. E’ nato il fenomeno dell’enoturismo. Si è formata una nuova sensibilità commerciale sui vitigni autoctoni che sono un patrimonio genetico unico”. Per l’Irpinia Licursi si sofferma sulla necessità di una riorganizzazione del comparto vitivinicolo, sulla necessità di investire in ricerca e formazione, di rilanciare le strade del vino e sostenere il fenomeno dell’enoturuismo. “Vent’anni fa – conclude Giuseppe Licursi – dovevamo risollevare un comparto distrutto dallo scandalo. Oggi dobbiamo guardare avanti per mantenere le posizioni acquisite sul mercato mondiale e per occuparne di nuove, puntando sulla qualità e sul legame del prodotto vino con il territorio”.
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