Savignano – Ecoballe in contrada Ischia: ‘avvistate’ le prime roulotte

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Rifiuti: l’incontro tra l’assessore provinciale Bruno Fierro e il sub commissario Ciro Turiello avrà luogo questa mattina alle ore 12 presso la sede partenopea del commissariato. Un summit per illustrare il nuovo piano provinciale e per discutere sulla questione che sta letteralmente mettendo in ginocchio l’Irpinia. Ma l’allarme maggiore arriva senza dubbio dal comune di Savignano. Fos e sovvalli, infatti, resteranno lontani dal territorio della Valle del Cervaro che accoglierà, invece, ecoballe. Una decisione scaturita direttamente dalle aule del commissariato e che ha reso ancora più infervorati gli animi dei savignanesi e non solo. Durante la manifestazione della scorsa domenica cittadini ed istituzioni avevano messo in campo la strategia di un presidio permanente. Dopo 24 ore di silenzio ora qualche indiscrezione. Si pensa, infatti, che entro domani mattina le prime roulotte raggiungeranno località Ischia: una azione mirata diretta a ‘prevenire piuttosto che a curare’. L’area, infatti, sarà tenuta sotto stretta vigilanza al fine di impedire eventuali azioni da parte delle ruspe della Fibe. Dunque, quelle che fino a qualche giorno fa erano semplici intenzioni ora assumono forma concreta. La situazione, che esula totalmente dai poteri della Provincia, non può tuttavia non tangere, almeno minimamente, l’operato dell’Ente di Palazzo Caracciolo. Pur sottolineando la mancanza di poteri, l’assessore provinciale all’Ambiente Bruno Fierro, punta principalmente su strategie di carattere globale. “Il problema è quello di mettere in campo un programma complessivo– ha dichiarato Fierro – i cittadini parlano tanto di rifiuti, protestano e si infervorano ma i rifiuti devono pur essere smaltiti. Se il nostro territorio è privo di termovalorizzatori allora, ci piaccia o no, le ecoballe dovranno essere collocate da qualche parte. Il problema va affrontato in maniera responsabile: non abbiamo bisogno di altri ‘Masaniello’, sempre pronti a rendersi istigatori di popoli. Basta con la teoria, è ora di puntare su un programma concreto”. Ed il piano per il potenziamento della differenziata è infatti pronto. 450 mila tonnellate di pattume giornaliero diviso tra frazione umida e secca. Un piano che non presenta, almeno all’apparenza, alcun tipo di defaillance. Ma ciò non toglie che, a torto o a ragione, Savignano non è più disposta a scendere a compromessi.

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