La vertenza promossa dalla Funzione Pubblica CGIL a tutela delle quattro lavoratrici della Casa per anziani comunale “M. Grazia Gargano” di Sant’Angelo dei Lombardi si conclude con una piena affermazione dei diritti delle lavoratrici: il Tribunale ha disposto il loro reintegro, ponendo fine a una vicenda che aveva suscitato profonda indignazione nel mondo del lavoro e dell’opinione pubblica.
Le quattro dipendenti erano state escluse dal cambio di appalto e licenziate il 1° maggio, una data dal forte valore simbolico, in coincidenza con il subentro della nuova cooperativa nella gestione della struttura. Fin dall’inizio, la FP CGIL ha denunciato quella decisione come discriminatoria e lesiva della libertà sindacale. Da subito il sindacato ha avviato una mobilitazione pubblica e un’azione legale, chiedendo il loro immediato reintegro.
Nel corso della vicenda, l’Amministrazione comunale di Sant’Angelo dei Lombardi, guidata dalla sindaca Rosanna Repole, ha sostenuto la scelta della cooperativa subentrante nella gestione della struttura, una posizione che la FP CGIL ha contestato con fermezza, ritenendola incompatibile con la tutela dei diritti delle lavoratrici e con il corretto svolgimento del cambio di appalto.
Il provvedimento del Tribunale restituisce oggi giustizia alle quattro lavoratrici e riafferma un principio fondamentale: nessuno può essere penalizzato o escluso dal lavoro senza una motivazione valida. È una vittoria che va oltre il caso specifico e rappresenta un importante precedente a tutela della libertà sindacale, della dignità del lavoro e del rispetto delle regole nei cambi di appalto.
La Funzione Pubblica CGIL esprime soddisfazione per l’esito della vertenza e ringrazia le lavoratrici per il coraggio e la determinazione dimostrati nel difendere i propri diritti e lo studio legale che con grande professionalità ha difeso i diritti delle lavoratrici. Questa vicenda dimostra che l’azione sindacale, quando è sostenuta dalla partecipazione dei lavoratori e dalla forza delle ragioni, può ristabilire legalità e giustizia.
La FP CGIL continuerà a vigilare affinché episodi di questo genere non si ripetano e affinché in ogni cambio di gestione siano garantiti il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori, delle norme contrattuali e dei principi costituzionali di libertà sindacale e uguaglianza.

