Sant’Angelo dei Lombardi – Cittadinanza onoraria a Mons.Nunnari

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Sant’Angelo dei Lombardi – La sala delle adunanze del Castello degli Imperiale ha ospitato la manifestazione fortemente voluta dalla cittadinanza prima e dall’amministrazione poi, che in occasione della festa patronale ha insignito Mons.Salvatore Nunnari, già arcivescovo dell’arcidiocesi di Sant’Angelo, Nusco, Bisaccia e Conza della Campania, di un riconoscimento di alto spessore civile e morale per la cittadinanza onoraria dal consiglio comunale in seduta straordinaria. Il consiglio ha espresso all’unanimità meriti e congratulazioni a Mons. Nunnari, che ha ricambiato con grande commozione e nostalgia. Ad aprire il consiglio comunale il primo cittadino Michele Forte, che ha rivolto all’Arcivescovo e al pubblico in sala le motivazioni di tale scelta: “l’attribuzione di un riconoscimento importante come quello della cittadinanza onoraria porta con sé un duplice significato. Per un verso, quello di onorare la persona che l’istituzione comunale ha scelto come particolarmente meritevole. Per l’altro verso, scegliendo una tale persona, l’istituzione onora se stessa. È sotto questo duplice aspetto che la scelta è caduta sulla persona di Padre Salvatore Nunnari, così come gradisce essere chiamato. Eccellenza e signori, non è l’etichetta anagrafica che ti fa esser cittadino di Sant’Angelo, ma l’amore che porti a questo paese, il desiderio di vederlo crescere e progredire, la capacità di cogliere il respiro più profondo. Il Vescovo Nunnari è santangiolese e alto irpino perché risponde a questo assunto. Lungo l’intero arco temporale del suo mandato pastorale, dal gennaio 1999 al dicembre 2004, Lei non è mai venuto meno alla sua funzione di riferimento della comunità ecclesiale arcidiocesana e della società civile tutta. Ha iniziato la sua missione episcopale nella nostra terra con grande generosità, lucida intelligenza e forte senso di solidale vicinanza per quanti, ancora tanti, soffrono il disagio sociale, la povertà, vecchie e nuove forme di esclusione sociale. Abbiamo in comune valori fondamentali: il rispetto della dignità umana, la famiglia, la solidarietà, la pace. La sua presenza forte e pregnante, è stata avvertita in tutte le occasioni ed eventi che hanno caratterizzato il percorso storico, sociale, culturale e religioso della nostra comunità e di tutta l’Alta Irpinia. La sua è stata sempre una figura utile e indispensabile. Contro la diffusione della droga tra i giovani è stato il primo a lanciare l’allarme sin dal suo arrivo n Alta Irpinia. La scellerata decisione di collocare una mega discarica di rifiuti sull’altopiano del Formicoso lo ha visto strenuo lottatore, impettito e sprezzante, a difesa del territorio, offrendo nella lotta anche la sacralità della sua veste. Si è battuto con fermezza, nell’impresa di valorizzare le chiese sparse della nostra diocesi nel modo migliore. Si è messo a fianco della gente comune. Per questo noi le diciamo grazie, con la speranza che continuerà insieme a noi il cammino a suo tempo intrapreso a difesa della nostra gente e dell’intero territorio”. Riconoscimenti arrivano anche dal capogruppo della maggioranza Vincenzo Lucido, che si è rivolto all’Alto prelato, ma anche al cittadino dell’Alta Irpinia che si è fatto carico di gravosi problemi. Lucido ha ricordato in particolare la battaglia intrapresa da Nunnari per il Formicoso, che riuscì a bloccare camion e altri mezzi, chiedendo l’intervento del suo amico Minniti e richiamando l’attenzione di altre forze politiche per salvare l’altopiano. L’antidoto a tale frantumazione della nostra terra è la pacificazione sociale: “una comunità si salva per la forza che ha dentro” ha dichiarato con forza il capogruppo. L’intervento finale è stato affidato a Mons. Nunnari, preceduto da Vincenzo Forte, rappresentante dell’opposizione , che ha espresso gratitudine e ringraziamenti per l’operato dell’Arcivescovo. “Me l’aspettavo”. Così ha esordito Padre Salvatore, adagiando i suoi interlocutori, e creando un clima distensivo e meno formale. La cittadinanza onoraria santangiolese arriva per ultima rispetto a tutti gli altri paesi della sua diocesi ma l’Arcivescovo ha tenuto a precisare che, “oggi porto nel cuore una tristezza” ha dichiarato, “ho saputo che hanno occupato il Formicoso e ho la tentazione di andarci. Sono qui solo di passaggio e ho appreso che le cose non volgono per il bene. Sento che la battaglia portata avanti nel 1999 si conclude con una sconfitta. Sono vicino più che mai alla popolazione di tutta l’Alta Irpinia, e se ancora posso nel mio piccolo, cercherò di fare qualcosa”. Al centro del suo discorso la Spe Erecti, la speranza dell’uomo che cammina a testa alta senza mai fermarsi: “andiamo avanti con speranza, diamo unità di intenti che deve essere predilezione per il bene comune. Costruiamo il nostro futuro, aiutiamo i ragazzi a sognare, non facciamoli partire. Qui tutti i giovani laureati hanno una valigia pronta. Non trasformiamo le richieste di favori in ciò che spetta di diritto”. Presenti alla cerimonia, gli assessori e consiglieri comunali, l’ex sindaco Antonio Petito, Rosetta D’Amelio, Rosanna Repole, il sindaco di Calabritto Sierchio,il sindaco di Cairano Luigi D’Angelis, Carmelina Chiaradonna.Per la cronaca, Mons Nunnari ha ricevuto anche il saluto del sen. Enzo De Luca e dell’on.Francesco Pionati arrivati a Sant’Angelo dei Lombardi dopo la cerimonia al Castello.

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