Dieci strutture riconvertite ed altre17 accorpate con il taglio di mille posti letto negli ospedali campani. Questo in sintesi il piano anti – deficit del sub commissario alla sanità campana Giuseppe Zuccatelli sulla proposta di razionalizzazione ospedaliera che il governatore uscente Antonio Bassolino non ha firmato e che doveva essere consegnata ieri al Governo. La rivoluzione del sub commissario ha per obiettivo il passaggio dai circa 19.726 posti letto a 18.725 con la previsione di quattro poli all’interno del territorio campano per la cura di malattie più gravi ( l’Ospedale del Mare e il Cardarelli a Napoli, il Rummo a Benevento e il Ruggi a Salerno). La previsione non tutelerebbe il criterio della territorialità previsto dal Consiglio Regionale che nella “tutelava” un ospedale per ogni provincia. Per quanto riguarda la provincia di Avellino, la nuova configurazione prevede per l’Ospedale Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi il “taglio”di 46 posti letto sui 136 attuali, la “riconversione” di Bisaccia , la riduzione di 30 posti rispetto ai 592 attuali del Moscati di Avellino, il “taglio”di 19 posti ad Ariano Irpino rispetto agli attuali 140, e 41posti in meno al Landolfi di Solofra (destinato alla riabilitazione) attestato attualmente su 100 posti letto. Dalla riorganizzazione che dovrebbe far risparmiare circa 150 milioni di euro in tre anni con la riduzione dei ricoveri, sono “temporaneamente escluse” le case di cura private accreditate con un numero di posti letto inferiore a 100 e che hanno registrato lo scorso anno un numero di parti superiore a 50.
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