Sanità, Morsa e de Ciuceis (Fp Cgil): “Il Moscati su Landolfi e stabilizzazioni vuole andare avanti. ASL stop ai rinnovi appalti”

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Tutte le criticità sul tavolo, Morsa e de Ciuceis (Fp Cgil): “Il Moscati sul Landolfi e sulle stabilizzazioni vuole andare avanti. ASL stop ai rinnovi degli appalti, Gesco e Icaro licenziano e sui precari ultima chiamata…”

Sono la Segretaria Generale della Fp Cgil, Licia Morsa, e il Segretario Provinciale, Pietro de Ciuceis, ad intervenire attraverso una nota congiunta.

“Nella mattinata di mercoledì, all’Aorn Moscati, si è tenuto un incontro tra la Segreteria Provinciale ed Aziendale della FP CGIL, il Direttore Generale e quello Sanitario della struttura. Un incontro conseguente ad una richiesta da noi fatta ad agosto riguardante l’attuale situazione del Landolfi, i tempi di riapertura del P.O. e le procedure di rientro del personale trasferito alla città ospedaliera. Entro dicembre dovrebbe avvenire la consegna di parte dello stabile. Rimarrebbe indietro solo il primo piano dove i lavori di ammodernamento proseguiranno per dare spazio alla PMA. Di fatto, da gennaio potrebbero già avvenire le prime aperture, con il rientro del personale trasferito”.

“Per quanto concerne le procedure di stabilizzazione al rilievo nazionale, queste interesserebbero circa 78 unità di personale di varie professionalità ed è ferma la volontà di procedere, tanto che ulteriori passi importanti potrebbero esserci la prossima settimana. Per quanto riguarda lo Stir, la gara dovrebbe a breve vedere l’apertura delle buste e il rinnovo del prezioso servizio, invece, relativamente al diritto di stabilizzazione del personale, riteniamo l’eventualità giusta e doverosa, ma allo stato è percorribile solo in forza della lettera C del comma 268 della legge 234/21. Che allo stato non sussiste”.

“Sulla questione del Pronto Soccorso l’azienda investe quattro milioni di euro per la ristrutturazione degli spazi ed a breve partiranno i primi che non implicheranno riduzioni operative del P.S.. Di fatto, continua la ricerca di personale medico con vari percorsi. Per le liste d’attesa, rimane la priorità delle cure legate alle patologie croniche e gravi, soprattutto di tipo oncologico, mentre, come auspicato, il Landolfi, una volta ripartito, giocherà un ruolo importantissimo per far fronte a quanto di competenza dell’AO ma anche in parte del territorio nel miglioramento dell’offerta e dell’abbattimento delle liste di attesa in provincia”.

“Per correttezza abbiamo usato il condizionale vista la situazione estrema nella quale oggi viviamo. Le criticità emerse vedono al primo punto la estrema carenza di personale medico ed in particolare di alcune specialità, come ad esempio i rianimatori e i medici d’emergenza, ma anche infermieri ed OSS incidono pesantemente sui vuoti d’organico, la cui riduzione sarà fondamentale per concretizzare la visione dell’azienda Moscati”.

“Andando invece alla situazione della Asl di Avellino, sono in corso le procedure di licenziamento del personale sanitario ed operante nelle strutture territoriali appartenente ai consorzi GESCO ed AMBRA; circa quaranta. Le richieste di un incontro di chiarimento ma anche di creare urgentemente uno spazio condiviso per affrontare le varie problematiche che la ASL sta vivendo rimangono inevase ma procederemo comunque ad un ulteriore richiesta formale. Se anche questa rimarrà inascoltata procederemo come prevedono le nostre prerogative”.

“Argomenti da trattare importanti e prioritari sono la condivisione delle informazioni circa l’avvio delle procedure per la stabilizzazione del personale precario della lettera B dell’art. 1 comma 268 della legge 234/21 ed integrazione delle stesse con quanto previsto dal piano del fabbisogno del personale ed ulteriori situazioni che proprio a seguito dei licenziamenti creano lo spazio per la lettera C della legge medesima; la situazione degli ospedali di competenza della ASL e delle strutture territoriali; la chiusura dei processi di attuazione del CCNL di dirigenza e comparto (il cui integrativo aziendale la FPCGIL non ha sottoscritto) la cui discussione potrebbe sicuramente sostenere misure utili a mitigare almeno in parte le criticità che vive il personale della Asl”.

“Secondo noi la situazione è molto preoccupante anche in virtù del fatto che non essendoci confronto le notizie provengono direttamente dal “fronte” e non ci sono riscontri certi di rinforzi o riorganizzazioni, ma solo di licenziamenti, pensionamenti, trasferimenti e sporadiche immissioni di personale che non di rado si trasferisce, dimette o rinuncia. La settimana prossima, se non ci saranno ulteriori chiarimenti andremo avanti, come sempre abbiamo fatto”.