Sanità: le segreteria, Confederale UIL e di categoria FPL, hanno incontrato la RSU – della ASL e, di comune accordo, hanno ritenuto opportuno ribadire la posizione dell’Organizzazione relativamente alla realizzazione del piano attuativo e di definitiva strutturazione dei servizi territoriali e della rete ospedaliera. “Nel passato abbiamo duramente criticato l’atteggiamento e l’attività prevaricatrice della gestione commissariale, insensibile alle rivendicazioni dei lavoratori impegnati nell’ASL, nei servizi e negli ospedali, delle Organizzazioni sindacali e degli Enti locali, tutti orientati verso obiettivi condivisi di razionalizzazione della spesa e una riorganizzazione dei servizi e della rete ospedaliera compatibile con le condizioni e le esigenze del territorio. Le iniziative di lotta e di mobilitazione non hanno portato a risultati concreti e l’azione del Commissario Florio continua imperterrita, sia rispetto al piano di rientro approvato dalla Regione che sulla organizzazione dei servizi interni ed esterni, quest’ultima realizzata con relazioni sindacali precarie e con iniziative amministrative non compatibili con il potere conferito di “ordinaria amministrazione”, penalizzando la generalità dei lavoratori con bandi molto parziali per le posizioni organizzative. A tal proposito è assolutamente indispensabile procedere all’emanazione di bandi per l’attribuzione di tutte le posizioni organizzative, ivi comprese quelle territoriali ed ospedaliere come da accordo in contrattazione decentrata del 6 giugno c.a. La partecipazione democratica delle RSU e delle sigle sindacali provinciali alle scelte strategiche della ASL deve essere piena e totale, realizzando patti contrattuali chiari e trasparenti a tutela di tutti i lavoratori dipendenti ed anche una piena condivisione delle linee operative rispetto al piano attuativo. Le RSU UIL della ASL di Avellino hanno meglio esplicitato la posizione dell’Organizzazione ed hanno condiviso la necessità di riattivare la contrattazione per realizzare idonea informazione sul mancato scorrimento delle graduatorie, dell’utilizzo del personale non strutturato, di collaborazioni esterne, della mancata certificazione dei fondi e della mobilità degli autisti dell’Ospedale di Bisaccia. In tale contesto ci sembra quanto mai azzardata la posizione assunta dalle categorie di CGIL e CISL che, nel cantare le lodi all’attività della gestione commissariale, hanno perso per strada la coerenza delle posizioni assunte in precedenza, senza comprendere che “l’accattivarsi delle simpatie” non determina la nomina a Direttore Generale. Nel chiedere al Presidente Caldoro di procedere con urgenza alla nomina di Direttore Generale per dare un assetto definitivo alla struttura sanitaria territoriale, è necessario che le OO.SS. assumano sempre una posizione di chiarezza e di coerenza sulle problematiche sindacali dei lavoratori che diano continuità non condizionata dal rappresentante pro tempore dell’Ente. Rilanciando, ancora una volta, la nostra autonomia dalle politica e dalle beghe di palazzo, la nostra proposta è indirizzata a costruire una piattaforma rivendicativa unitaria dei lavoratori della sanità sulla quale far discutere gli operatori sul territorio provinciale ed aprire una vertenza irpina per riorganizzare servizi e rete ospedaliera. In tale logica riteniamo indispensabile un confronto immediato, tutto sindacale, di categoria e confederale, capace di costruire una strategia condivisa di gestione del rapporto con la controparte pubblica, con la quale aprire una contrattazione successiva”.
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