Sanità – Gabrieli: “Le accuse di Silvestri a La Verde? Squallide”

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Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’avvocato e consigliere comunale avellinese del Pd Leonida Maria Gabrieli il quale entra nel merito della querelle tra Stefano La Verde, Virgiio Cicalese e Adelchi Silvestri sulla sanità irpina:
“Potrei, come si suol dire, farmi i fatti miei, ma l’indignazione è tanto forte da indurmi ad una breve riflessione sulla recente querelle tra medici consiglieri comunali. Non credo che i Dottori Virgilio Cicalese e Stefano La Verde abbiano bisogno di un difensore per le violente e gratuite accuse ed offese rivolte loro dal Dottor Adelchi Silvestri, il quale non si risparmia dallo stupire con sedicenti analisi (!) che meglio si qualificano come rancorose esternazioni sulla sanità irpina. Rancore che si trasforma, appunto, in astio e veleno, originato verosimilmente dalla mancata elezione a presidente della Commissione Consiliare sulla Sanità del Comune di Avellino. Sicché, a me cittadino comune – per caso consigliere comunale e non tecnico della materia – colpisce il fatto che nelle esternazioni del Silvestri venga rimarcato da un lato la qualifica di consigliere comunale, dall’altro l’accusa infondata ancorché ingenerosa nei confronti di due medici ai quali non si può certo imputare la crisi della nostra sanità. Crisi che sicuramente ha origini lontane e gravi responsabilità ben individuabili, ma coinvolgere in questa Virgilio Cicalese e Stefano La Verde, rei di aver difeso e difendere la nostra terra, e additarli come strumenti funzionali alle clientele politiche è davvero impresa non ardua, ma di squallido basso profilo. Sicché, ancora una volta la vicenda che ci occupa e le analisi-esternazioni – peraltro ingiuriose, di improvvisati uomini politici, tra i quali mi annovero, che presumono di essere abili e capaci, ma che in fondo mascherano la loro inconsistenza politica appunto, lasciandosi sfuggire l’occasione di tacere – ci fanno riflettere sullo stato in cui versa, nel nostro Paese, la politica intesa questa come l’arte di governare le comunità, ovvero i processi evolutivi delle comunità. Uno stato in cui molti cercano visibilità, vantaggi e cariche; uno stato in cui si prevaricano le capacità altrui, si offende senza motivo il presunto competitore, si cerca una improbabile ed effimera visibilità e un inconsistente successo; uno stato in cui i migliori spesso subiscono la protervia e l’arroganza di un presuntuoso protagonismo senza qualità; uno stato in cui il musicante diventa musicista ed una sua nota stonata viene rappresentata come sinfonia. Ed è questo il motivo del nostro degrado, ridotti come siamo a spettatori di un continuo, soffocante e insopportabile stupidario e di innumerevoli fiere delle banalità. Mai avrei pensato, anche sedendo immeritatamente tra i banchi del Consiglio Comunale di Avellino, che tutto si riducesse allo scontro personale lontano dai problemi veri dei cittadini e all’imbarbarimento della dialettica e del rapporto umano. Purtroppo in questa nostra Italia la ribalta politica ad ogni livello è occupata da nani, ballerine e sicofanti recuperati da tipici berlusconiani palcoscenici d’avanspettacolo e da schiere di figuranti. Ancor più grave, se recuperati da scadenti corsi regionali di formazione che, gestiti da enti formalmente no profit, non danno i migliori risultati nonostante il rilevante impiego di risorse. Mi chiedo quando a tutto ciò i cittadini diranno “basta”.Tornando agli amici Cicalese e La Verde, persone notoriamente sobrie e serie e alle quali esprimo solidarietà, sono d’accordo sul fatto che dovrebbero vergognarsi ma solo per non aver preferito la corte dei potenti di turno e per non strusciarsi al potere in cerca di spazi e visibilità. Sarò un ingenuo, ma di loro mi fido”.

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