Salerno – Il vice presidente del Csm Nicola Mancino all’inaugurazione dell’anno giudiziario a Salerno. una presenza emblematica e soprattutto ‘critica’. Mancino, infatti, nel suo intervento non ha nascosto i problemi della macchina giudiziaria, soprattutto per quanto riguarda i tempi dei processi, “lunghi e dispendiosi”. Ma “non possiamo accollare responsabilità ai magistrati – ha spiegato – sempre nel mirino di una critica ingenerosa e qualunquistica. Piuttosto sarebbe opportuno soffermarsi sul doppio grado di merito. Una volta stabilito che tutte le pregiudiziali, le questioni di competenza e le preliminari vanno poste alla prima udienza a pena di decadenza, si può forse ritenere chiusa la discussione”. Accenni anche sulla Corte di Cassazione che, a parere di Mancino, dovrebbe essere soltanto un giudice di legittimità. Per questo sarebbe opportuno prevedere uno sbarramento alle valutazioni di merito”. Infine la sollecitazione al governo per varare un provvedimento urgente in vista delle elezioni dei Consigli giudiziari con scadenza il 31 marzo.
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