Salerno, GdF smantella traffico droga: i riflessi in Irpinia

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Salerno – I finanzieri del Gico di Salerno (Gruppo investigativo sul crimine organizzato) hanno smantellato un traffico di droga che sulla direttrice Salerno-Area Vesuviana aveva interessi anche nell’area di Montella e dei Monti Picentini a confine tra le province di Avellino e Salerno.
Il blitz si è chiuso con l’esecuzione di 12 misure cautelari, di cui dieci in carcere, una ai domiciliari e un obbligo di firma, tutte tra Salerno e il comprensorio vesuviano. Altre diciannove persone, coinvolte a vario titolo nelle indagini, sono state segnalate dalla guardia di finanza all’Autorità Giudiziaria.
L’organizzazione era specializzata nel traffico di cocaina che veniva spacciata, per lo più nell’area del Monti Picentini e nell’Agro Nocerino. La droga veniva acquistata a Roma e nella zona di Torre Annunziata, per poi essere smerciata tra le località salernitane dell’agro e nei territori di Battipaglia, Acerno, Montecorvino Rovella e di Montella, utilizzando tossicodipendenti e incensurati.
Lo sviluppo della capillare attività sul territorio ha consentito di acquisire importanti elementi di riscontro circa l’esistenza di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti, che vede tra i principali esponenti Raimondo Portofranco (alias “Presidente”) e Ottavio Telese (alias “o Bianco”), entrambi originari di Acerno, già affiliati al noto clan “Pecoraro-Renna”, operante nella zona dei Monti Picentini. A Portofranco, detenuto nel carcere di Ariano Irpino, stamani è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare.

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