Russo finito nel mirino contrattacca: “Licenziato per il caso Manzo”. Ma l’azienda lo smentisce

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Piove sul bagnato. Il caso Manzo sta iniziando a portare con sé anche degli strascichi polemici che non fanno bene a nessuno e che, di sicuro, non contribuiranno a risolvere il giallo. Ma, putroppo, si sta innescando una palese guerra di posizioni tra loro diverse, utile soltanto a creare tensioni.

Ma tant’è. I riflettori, in queste ore, si stanno accendendo in modo accentuato su Alfonso Russo, il 28enne di Grottolella che, ad oggi, è uno dei quattro indagati per la scomparsa del 71enne di Prata Principato Ultra.

La scorsa settimana, nei vari interrogatori resi da alcuni soggetti ascoltati in Procura e dai carabinieri come persone informate sui fatti, ha visto appesantirsi la posizione del giovane, dato che i vari testimoni lo indicano come uno di coloro che avrebbe lasciato casa Manzo pochi minuti dopo Mimì, il quale va via dall’abitazione dopo un litigio abbastanza forte con la figlia Romina, che stava festeggiando il suo compleanno.

Domenico Manzo, poco dopo essere andato via da casa sua, scomparirà per sempre. Alla luce di questi ultimi accadimenti, il legale che difende Russo, l’avvocato Palmira Nigro (il suo assistito deve rispondere di concorso in favoreggiamento e false dicharazioni al Pubblico Ministero), giovedì prossimo si recherà in Procura per chiedere al Sostituto che coordina le indagini di ascoltare nuovamente il 28enne, il quale fu già interrogato, come persona informata sui fatti, alcuni mesi fa.

Alfonso Russo vuole parlare, dire tutta la verità su quella maledetta sera. Su alcuni punti, l’avvocato Nigro è passata al contrattacco, asserendo che il giovane – a causa delle vicenda che lo vede coinvolto – ha avuto problemi di salute ed ha perso anche il lavoro. Quest’ultimo aspetto sarà chiarito in maniera ufficiale dall’azienda che lo aveva alle sue dipendenze, ma la cosa che già trapela dall’azienda stessa è che Alfonso Russo non è stato licenziato per motivi legati al caso Manzo o per altre vicende giudiziarie, ma per altre questioni.

Intanto, nelle prossime ore, saranno ascoltate altre persone dagli organi inquirenti, il cui obiettivo è di fare luce al massimo nel giro di un paio di settimane sull’intera vicenda.