Risanati i conti della Comunità Montana Terminio-Cervialto. Sistemata anche la questione stipendi

Risanati i conti della Comunità Montana Terminio-Cervialto. Sistemata anche la questione stipendi

15 Dicembre 2020

Finalmente è giunta a compimento l’opera di risanamento della Comunità Montana Terminio Cervialto dopo dieci anni di difficoltà finanziarie e contabili. Con l’esercizio finanziario 2019 è avvenuto l’insediamento nel mese di luglio della nuova amministrazione con a capo il Presidente prof. Gelsomino Centanni e il segretario generale Dott.ssa Ida TASCONE. Per l’effetto, una volta verificati tutti i dati contabili grazie alla collaborazione della struttura amministrativa è stato approvato sia il bilancio di previsione 2018-20 ed il consuntivo 2018 che il bilancio di previsione 2019-2021 ed il bilancio 2020-22 unitamente al consuntivo 2019, ristabilendo così i principi di sana gestione finanziaria e di continuità dei bilanci pubblici grazie anche al parere favorevole dell’organo di revisione contabile. Solo nel corso di quest’anno è stata definitivamente conclusa la transazione con la F.lli Delfino, la quale nell’ultimo consuntivo 2018 faceva riportare un cospicuo residuo passivo di circa quattro milioni di euro, giustificando un importante disavanzo di amministrazione. L’incessante attività di risanamento ha comportato la stipula di un atto transattivo e l’estinzione del debito che non solo è stato ridotto a meno di novecentomila euro, ma è stato anche oggetto di copertura finanziaria mediante il ricorso all’istituto dell’anticipazione di liquidità. Successivamente la Comunità Montana ha posto in essere un’ulteriore attività di ripiano dei debiti pregressi stipulando idonee transazioni aventi ad oggetto fattispecie pregresse e risalenti nel tempo. Oggi si aprono nuove prospettive di gestione delle risorse pubbliche nell’ambito dell’attività di forestazione a vantaggio dei diciotto Comuni Irpini aderenti, unitamente al corretto e regolare pagamento degli operai forestali, che finalmente dopo anni di difficoltà, grazie ad una sapiente programmazione degli oneri contributivi e stipendiali, hanno riacquistato il loro diritto al pagamento regolare della propria retribuzione.