Riparte il Pdz A4, D’Amelio: “Le risorse ci sono, ora attenzione alle fasce deboli”

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Marco Grasso – “Grazie anche al lavoro del commissario Priolo, la situazione si è finalmente sbloccata: il piano di zona sociale A4 può ripartire. Le risorse ci sono, Avellino ha fondi bloccati da tempo. Ora bisogna organizzarsi al più presto per aiutare la fasce deboli, partendo proprio da un’anagrafe delle risorse disponibili. Non dimentichiamo che, oltre ai bandi regionali e le risorse dei comuni, è possibile guardare anche direttamente all’Europa”.

La presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio esulta per l’approvazione da parte del Comune di Avellino dell’atto costitutivo e dello statuto della Società consortile speciale, il Piano di Zona Sociale Ambito 4 (costituito dai Comuni di Avellino, Altavilla Irpina, Capriglia Irpina, Cervinara, Chianche, Grottolella, Montefredane, Petruro Irpino, Pietrastornina, Prata Principato Ultra, Pratola Serra, Roccabascerana, Rotondi, San Martino Valle Caudina, Torrioni e Tufo).

“In passato, quando ero assessore regionale alle Politiche Sociali, era possibile diversificare gli ambiti sanitari e scelsi di mettere a parte il Comune di Avellino rispetto all’altro ambito, in modo che funzionassero. Poi con la legge che riguarda l’organizzazione dei distretti sanitari e Avellino è diventato parte integrante di quell’ambito, con tutti gli altri comuni. Ora – aggiunge la D’Amelio – la situazione si è finalmente sbloccata”.

In prima linea, alla conferenza stampa aperta da Pasquale Pisano, sindaco di San Martino Valle Caudina e vicepresidente del Piano di Zona Sociale A4, anche i consiglieri regionali Vincenzo Alaia, Maurizio Petracca e Francesco Todisco che, nel settembre scorso, si sono fatti promotori della proposta dell’Azienda Speciale portata all’attenzione del Tavolo di Coordinamento Istituzionale del PdZ .

Todisco non risparmia qualche stoccata alla gestione Ciampi. “Il commissario Priolo – precisa – ha saputo guardare con occhio diverso alla questione, senza pregiudizi”.

Per Petracca “si apre una nuova fase. Ora bisogna recuperare il tempo perso e, soprattutto, utilizzare le risorse disponibili. In questi anni si sono persi fondi e opportunità importanti”.