Riordino delle province, la Città Caudina vuole l’ufficialità

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Il riordino territoriale smuove, questa volta più del previsto, la Valle Caudina. Nei giorni scorsi si sono tenuti due consigli comunali strategici, importanti e forse anche con un certo grado di storicità. Quello a Montesarchio che ha visto presenti tutti i comuni aderenti alla Città Caudina dei Servizi (Montesarchio , Cervinara, Airola, S. Martino Valle Caudina, Rotondi, Roccabascerana, Bonea e Pannarano) e il giorno seguente quello tenuto a S. Martino. L’oggetto di discussione è stato quello del riordino territoriale dettato dall’agenda Monti che nell’immediato è stato l’incipit per un’azione comune dei comuni aderenti all’associazione. Infatti proprio nel consiglio comunale sammartinese è stata redatta una delibera in attuazione al consiglio comunale congiunto del giorno prima che in poche parole sancisce la volontà da parte dei comune “caudini” ma appartenenti al beneventano e all’avellinese di poter rientrare nell’alveo di un’unica provincia. Già perchè il problema nasce proprio dal riordino territoriale che vedrà scomparire la provincia di Benevento con la nascita di Napoli città Metropolitana.

La delibera volge proprio a “… riaffermare la forte vocazione d’insieme ed unitaria” dei Comuni di Montesarchio, Cervinara, Airola, S. Martino Valle Caudina, Rotondi, Roccabascerana, Bonea e Pannarano, tutti appartenenti alla Valle Caudina ed alla Associazione di Comuni denominata “ Città Caudina” che programma ed implementa, sin dal 2010, progetti e servizi comuni a beneficio di popolazioni integrate, omogenee per storia, cultura, tradizioni. Inoltre vuole “manifestare, perché di tanto sia tenuto conto sia in sede di approvazione della ipotesi di riordino da parte della Conferenza Regione – AA.LL., sia in sede di approvazione della proposta di riordino da parte della Regione Campania, la ferma volontà del Comune di San Martino Valle Caudina e degli altri Comuni associati nella Città Caudina di restare uniti con definizione della loro appartenenza ad unica provincia, comunque denominata”.

In fin dei conti è da circa un trentennio che la Valle Caudina – non ufficialmente – ma di fatto, agisce come un unicum in tutti i settori ed è da molto tempo che, strategicamente e geograficamente, la Valle si è dimostrata, oltre che per volontà, più forte ed incisiva se caratterizzata da azioni comuni. Un primo passo lo si è fatto a novembre del 2010 con la nascita dell’associazione omonima. Ma sicuramente un tentativo ed una vicenda che molti amministratori nel tempo hanno fatto propria ma purtroppo con scarsi risultati. Chissà che non sia la volta buona.

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