Avellino – In tarda mattinata è ripresa la raccolta dei rifiuti, che erano fermi in strada da settimane. E’ iniziata la corsa contro il tempo per attrezzare il servizio, adattandolo al momento di emergenza, che impone scelte rapide ed efficaci per scongiurare l’esposizione della popolazione al concreto rischio igienico-sanitario. L’utilizzo dell’area di Campo Genova, deciso dal sindaco Giuseppe Galasso con propria ordinanza emessa ieri sera, fa seguito alle decisioni assunte dalla Provincia, che è riuscita ad ottenere lo sblocco del cdr e l’assegnazione al comune capoluogo di cento scarrabili per il deposito dei rifiuti, ma è evidente che il piano potrà valere solo per alcuni giorni. Il presidente dell’Asa, Angelo Romano, pur ringraziando la Provincia per l’impegno messo in campo ed apprezzando l’iniziativa assunta, esprime perplessità circa la tenuta dell’impianto, perché non sarà assolutamente facile liberare la città dai rifiuti in quanto nei cassoni sarà possibile stoccare al massimo ottocento tonnellate di immondizia, rispetto alle 1.300 già a terra, alle quali occorre aggiungere le 70 tonnellate prodotte ad Avellino ogni giorno. Inoltre, Romano ha segnalato anche la difficoltà nel reperire gli scarrabili in breve tempo, in quanto la domanda è aumentata e i costi sono lievitati. Allo stato sembra che ne siano disponibili solo una quarantina, quindi la raccolta potrà raggiungere la soglia di 320 tonnellate di spazzatura, pari al 25 per cento del totale. Perplessità anche intorno alla individuazione di Campo Genova: forse l’utilizzo dell’area Asi sarebbe stata più idonea per raccogliere una quantità di rifiuti materialmente non stoccabili nel sito individuato dal sindaco.
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