Rifiuti nelle cave dismesse, soddisfatto De Luca (Pd)

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Utilizzare le cave abbandonate e dismesse della Campania come siti alternativi alle discariche per gestire la fase di rientro alla normalità della gestione del ciclo integrato dei rifiuti sul territorio regionale. L’indicazione del senatore del Partito Democratico Enzo De Luca, già contenuta nell’ordine del giorno approvato in Aula all’unanimità il 9 luglio 2008, sarà inserita nel testo della relazione del decreto legge – 26 novembre 2010, n. 196 – in materia di gestione del ciclo integrato rifiuti in Campania, in discussione domani al Senato. A deciderlo è stato il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo nel corso della discussione in Commissione Ambiente del Senato degli emendamenti e degli ordini del giorno presentati al decreto in questione. Via libera anche a due ordini del giorno sottoscritti da un nutrito gruppo di senatori: primo firmatario il sen. De Luca, segretario della Commissione Ambiente e vicepresidente della Commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie, promotore del disegno di legge quadro per gestione integrata dei rifiuti, incentivazione della raccolta differenziata e lotta allo smaltimento illegale e del disegno di legge per il superamento dell’emergenza, il funzionamento ordinario del ciclo dei rifiuti ed interventi in campo ambientale in Campania. Il primo ordine del giorno pone come improrogabile la necessità di avviare la bonifica di alcuni siti utilizzati in Campania per il deposito dei rifiuti. In particolare, De Luca e i colleghi firmatari hanno chiesto l’impegno del Governo ad adottare con urgenza progetti di ripristino ambientale di alcuni territori sedi di discariche come Ariano Irpino e Savignano, in provincia di Avellino; Montesarchio, San Bartolomeo in Galdo e Sant’Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento. È stato chiesto, inoltre, al Governo di predisporre “piani di compensazione” a favore dei Comuni e dei territori indicati “per il grave, oneroso ed incommensurabile danno prodotto all’ecosistema”. Il secondo ordine del giorno, ripercorrendo i cinque decreti legge predisposti dall’inizio della legislatura per far fronte alla crisi dei rifiuti della Campania, chiede al Governo “di attivarsi affinché la Regione Campania informi il Parlamento con apposita relazione semestrale” sullo stato della gestione dei rifiuti in Campania e sull’attuazione delle disposizioni previste nei decreti legge in questione. “Mi fa piacere che il Ministro Prestigiacomo abbia deciso di inserire l’indicazione sull’utilizzo delle cave nella relazione del decreto – commenta il sen. De Luca, che domani in Aula interverrà anche per la dichiarazione di voto del Pd – auspico che stavolta questa proposta non cada nel vuoto. Utilizzando tali siti, opportunamente bonificati e messi in sicurezza, si centreranno tre obiettivi, rispondendo concretamente alle esigenze delle comunità, risanando queste cave che sfregiano – vere e proprie artigliate nelle montagne – il panorama unico della nostra regione e assestando un duro colpo alla criminalità organizzata che, come emerge da inchieste ed indagini, detiene il monopolio sulla gestione di gran parte di tali aree, spesso utilizzate per sversarvi veleni industriali e rifiuti tossici. Finalmente dopo un percorso durato anni si è raggiunto un punto di condivisione per cominciare ad elaborare una strategia di superamento della crisi dei rifiuti in Campania. Mi auguro che il Governo riconsideri la necessità di restituire la titolarità della Tarsu ai Comuni. Noi del Pd ripresenteremo con forza questa istanza”.

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