Avellino – “Sono solidale e condivido la decisione espressa attraverso un documento depositato agli atti del Comune di Chianche a firma di numerosi sindaci, delegati dei comuni, del Presidente della Comunità Montana del Partenio e di alcuni consiglieri provinciali per richiamare l’attenzione sull’area di produzione del Greco di Tufo. Condivido ed appoggio i punti riportati all’interno del dicumento in quanto sono molto preoccupato per l’area del DOCG – ha affermato l’onorevole Pasquale Giuditta, membro della Commissione Bicamerale d’inchiesta sul ciclo integrato dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesso – ho già presentato ad Alessandro Pansa la questione di Petruro Irpino offrendogli, nel corso della scorsa audizione, una bottiglia di Greco di Tufo, per evidenziare la scelta inopportunae far si che il commissario straordinario conoscesse le qualità e le specificità di quel luogo. Visto che anche il territorio di Chianche ricade nell’area di produzione di uno dei tre vini DOCG della Regione Campania, mi chiedo quali sono i criteri di individazione di quell’area come sito di stoccaggio delle ecoballe. Vorrei che venissero resi noti, in maniera limpida, i criteri utilzzati pe l’individuazione delle aree di stoccaggio”.
Redazione Irpinia
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