Regione – La Giunta approva il Piano per l’Immigrazione 2005

11 Novembre 2005

Il Piano regionale per l’Immigrazione 2005 presentato dall’assessore Rosa D’Amelio ha ricevuto il via libera dalla Giunta Bassolino. “La presenza di immigrati in Campania – ha dichiarato la D’Amelio – continua ad essere elemento strutturale dell’economia e del sistema sociale. Sono oltre 120mila gli stranieri presenti in Campania, regione che da sola accoglie circa la metà di tutti gli immigrati del Sud Italia. Il Piano regionale annuale rappresenta uno strumento operativo che permette di potenziare le politiche per l’immigrazione. Lo scopo è quello di accompagnare il loro inserimento sociale e lavorativo. Molto importante sarà la partecipazione alla vita pubblica attraverso l’individuazione di modelli efficaci d’intervento”. Per quanto concerne la presenza immigrata in Campania si è stimato un incremento delle presenze rispetto al 2004 di quasi il 15 percento. Questo pone in primo piano la necessità di realizzare modelli di accoglienza e di inclusione sociale degli stranieri nel rispetto delle identità culturali. “In sintonia con quanto approvato si sta mettendo a punto la proposta di legge per l’inclusione degli immigrati. Potranno, ad esempio, votare alle regionali e interesserà una popolazione di oltre 65mila persone straniere. Per tornare al piano approvato, l’obiettivo è di sostenere lo sviluppo di un associazionismo sociale che si colleghi e si integri con le istituzioni locali. Puntiamo ad un’azione territoriale equilibrata e integrata”. L’articolazione gestionale del Piano prevede: l’individuazione delle aree tematiche d’intervento; la messa a bando delle risorse economiche disponibili; la partecipazione diretta delle associazioni alla elaborazione ed alla realizzazione di progetti che vadano ad integrare e a sviluppare le attuali reti di servizio. “Abbiamo deciso di intervenire seguendo tre macro aree. La prima: percorsi d’inclusione sociale; la seconda: dialogo tra culture diverse e terza: il sostegno all’inserimento lavorativo. Per quanto concerne i finanziamenti, le risorse potranno essere utilizzate da associazioni di immigrate e immigrati iscritte all’albo regionale, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di volontariato e che abbiano svolto attività continuativa, almeno negli ultimi due anni, a favore degli immigrati sul territorio regionale. Inoltre, tra i soggetti proponenti ci possono essere associazioni, enti ed altri organismi privati che svolgono attività per favorire l’integrazione sociale degli stranieri. Un altro prezioso tassello è stato aggiunto. Azioni concrete per raggiungere risultati certi. La testimonianza di un lavoro costante che si somma alla Carta di soggiorno presentata qualche settimana fa. Non bisogna dimenticare che gli immigrati sono una importante risorsa per le nostre comunità ”.


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