Regione – Gare d’appalto nelle Asl: i chiarimenti dell’assessore

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“Come Assessorato – ha dichiarato l’assessore Angelo Montemarano – siamo impegnati a garantire innanzitutto la legalità e la trasparenza e, rispetto, alle dichiarazioni di esponenti AN rilasciate nel corso di una conferenza stampa, abbiamo subito avviato una verifica amministrativa.” Le relazioni richieste dall’Assessorato regionale alla sanità ai manager delle ASL interessate smentiscono quanto sostenuto. Evidenziano, invece, il rispetto rigoroso delle normative vigenti nell’indizione ed assegnazione delle gare di appalto oggetto delle dichiarazioni da parte degli esponenti politici di AN. In particolare per quanto attiene alla Napoli 1 l’Amministrazione sottolinea come nel corso di indizione delle gare fu richiesto (alla Procura della Repubblica di Napoli ed al Ministero degli Interni) di assegnare la presidenza della Commissione incaricata per l’espletamento della gara ad un alto funzionario della polizia di Stato. Il Ministero accolse la proposta ed assegnò l’incarico ad un vicequestore, capo ufficio polizia giudiziaria presso la Procura di Napoli. Inoltre prima della sottoscrizione del contratto con la ditta Esperia furono verificati i nulla osta prefettizi e, “fino ad oggi non è pervenuta alcuna comunicazione di interdizione antimafia”. La relazione trasmessa dall’Azienda ospedaliera di Caserta sottolinea “l’attivazione di tutte le verifiche previste dall’antimafia e, a seguito nota della Prefettura del 18 maggio 2005, l’avvio delle procedure per gli accertamenti di rito affidati alla Guardia di finanza come da apposito protocollo sottoscritto, in mancanza di specifici provvedimenti assunti dalle Autorità giudiziarie ed in presenza di un ricorso pendente al Tar adito dalla ditta”. Il commissario straordinario della Napoli 4 (ex procuratore della Repubblica subentrato nei giorni scorso al dimissionario direttore generale) ha fatto presente come al momento della indizione della gara “nulla risultava a carico della Gesap e che nonostante non vi fossero provvedimenti dell’Autorità giudiziaria nei confronti della ditta summenzionata l’ASL disponeva la revoca del contratto a seguito segnalazione Prefettura. Simile la relazione fatta pervenire dall’ASL Avellino 1.

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