Regione – 10 mln per l’occupazione femminile: soddisfatta la Lomazzo

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Avellino – 10 milioni di euro: è questa la cifra di un’azione finalizzata a facilitare l’accesso delle donne campane nel mondo del lavoro, recentemente approvata dalla Giunta Regionale.

Soddisfatta la Consigliera di Parità della Provincia di Avellino, Mimma Lomazzo: “Accolgo positivamente l’azione promossa dalla Giunta regionale della Campania, che ha approvato, per un importo complessivo di 10 milioni di euro, un intervento finalizzato a facilitare l’accesso delle donne nel mondo del lavoro”.

Si tratta di un programma integrato di incentivi all’occupazione, che saranno erogati sotto forma di rimborso parziale del costo salariale lordo delle lavoratrici assunte secondo criteri e modalità da stabilire con apposito avviso pubblico. L’aiuto, che non potrà superare il 50% dei costi ammissibili, ossia i costi salariali durante un periodo massimo di 12 mesi successivi all’assunzione, prevede l’erogazione di un contributo sino a 14 mila euro. L’intervento dovrà favorire direttamente la partecipazione al mondo del lavoro di donne inattive o disoccupate che intendano inserirsi o reinserirsi nei processi produttivi locali. Potranno beneficiarie del contributo le imprese che, indipendentemente dalla forma giuridica rivestita, esercitano un’attività economica, aventi sede legale o produttiva nel territorio regionale e che si impegnino a procedere all’assunzione di donne inattive o disoccupate. L’incentivo dovrà promuovere l’assunzione, part-time o full-time, a tempo indeterminato di donne, sulla base di un piano coerente con le direttrici di crescita del sistema aziendale. Le imprese ammesse al contributo dovranno presentare un piano di inserimento che indichi in maniera chiara, completa e dettagliata le modalità di accesso e di integrazione della lavoratrice nel contesto aziendale, e quindi che indichi le modalità organizzative del rapporto di lavoro (orari, flessibilità, forme di tutoraggio nella fase iniziale) e del relativo percorso di carriera; i servizi finalizzati a conciliare la vita familiare con l’attività lavorativa e a rimuovere le condizioni di disagio delle lavoratrici in particolari difficoltà; i dati relativi alla condizione socio-economica delle lavoratrici assunte.

La Consigliera di Parità quindi sollecita: “Invito le aziende irpine ad utilizzare questo strumento di finanziamento per promuovere l’ingresso delle nostre donne nel mondo del lavoro”.

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