Regionali – Gargani: “Mi dissocio dal PdL e scelgo le persone”

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Avellino – “Con la stessa consapevolezza e serenità d’animo con la quale nel 1999 feci una scelta coerente in adesione al Partito Popolare europeo attraverso la formazione politica di F.I. così oggi mi dissocio dal PDL perché ritengo che la fusione di F.I. e AN non costituisce quel fatto nuovo che tanti attendevano capace di rendere più forte e corretto il sistema politico”. E’ questo ciò che stamattina l’onorevole Giuseppe Gargani ha detto in conferenza stampa per spiegare le ragioni della scelta di lasciare il Pdl sostenendo comunque il candidato alla presidenza della Regione Stefano Caldoro.
“L’interesse da parte mia in un primo tempo per il PDL, nonostante il modo irrituale della sua formazione, mi fece esprimere riserve che ho in questi mesi cercato di superare sperando che si costituisse un partito democratico, pluralistico e partecipato. Oggi alla vigilia delle elezioni regionali dopo più di due anni dalle dichiarazioni del “predellino” non si è riusciti neppure a mettere insieme un organigramma e non c’è la prospettiva di una politica che possa animare la nuova formazione con il pericolo di una più accentuata instabilità che consente la continuazione della transizione politica iniziata nel lontano 1994. I due movimenti non trovano una sintesi e non trovano un equilibrio neppure alla vigilia di queste elezioni regionali che sono decisive per il consolidamento del nuovo problema del Mezzogiorno e del nuovo ruolo delle Regioni. La politica euro mediterranea dell’Europa – continua Gargani – ha una sua strategia che si deve realizzare nei prossimi anni cruciali per il cambiamento che il mondo sta attraversando e le regioni meridionali hanno il compito di guidare questo processo: il significato delle elezioni regionali è tutto qui ed è fondamentale per l’avvenire del mezzogiorno. Ho configurato questa nostra ‘autonomia’ perché voglio portare avanti le ragioni profonde che hanno animato l’attività dell’Associazione Sud – Europa – La Campania al Centro. L’Associazione non vuole definirsi partito perché per formare un partito c’è bisogno di ben altro, come la mia esperienza mi porta a dire, ma vuole interpretare al meglio le esigenze presenti nella parte migliore della società in modo da offrire alle Regioni meridionali e in particolare alla Campania un progetto ed un ruolo istituzionale che possano servire a segnare il destino della nostra gente e il futuro dei giovani in un contesto nazionale ed europeo. E’ per queste ragioni e con questo stato d’animo che partecipo alla campagna elettorale regionale, per un atto di amore per la mia Regione, che ho rappresentato e rappresento politicamente, per aver ricevuto tanti consensi e per rafforzare la figura del candidato Presidente Caldoro che vedo un pò fuori e un pò al di sopra delle liste che non rappresentano partiti, né posizioni politiche consolidate ma simboli che si riferiscono a persone che non hanno radici nel travaglio culturale del Mezzogiorno e nel processo di riscatto che pur vi è stato attraverso l’opera della politica”.

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