Regionali, ecco la “guida” al voto

Regionali, ecco la “guida” al voto

19 Settembre 2020

Sono stati costituiti alle 16 i seggi elettorali in vista del voto di domani e dopodomani (referendum costituzionale, suppletive del Senato, regionali ed amministrative). Nei seggi si provvederà all’autenticazione delle schede per la votazione, mediante apposizione della firma dello scrutatore, all’apertura del plico contenente il bollo della sezione ed all’apposizione del timbro nell’apposito spazio.

Regionali, guida al voto

Per poter esercitare il diritto di voto, gli elettori dovranno presentarsi al seggio di riferimento muniti di scheda elettorale e documento di riconoscimento valido. La votazione per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e per l’elezione del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda di colore arancione. La scheda è suddivisa in parti uguali: nelle parti a sinistra sono riportati i simboli della lista o delle liste collegate a ciascun candidato Presidente, laddove siano state presentate e ammesse; nelle parti a destra sono indicati i candidati Presidente; accanto ad ogni lista è riportato lo spazio per esprimere le preferenze per i candidati consiglieri regionali.

Ciascun elettore può votare solo per il candidato Presidente tracciando un segno sul nome; in questo caso il voto non si estende ad alcuna delle liste collegate. Nel caso in cui l’elettore tracci un unico segno sulla scheda a favore di una lista, il voto s’intende espresso anche a favore del candidato Presidente ad essa collegato. Ciascun elettore può, altresì, votare per una lista e per un candidato alla carica di Presidente, non collegato alla lista prescelta (cosiddetto voto disgiunto).

L’elettore può esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo almeno il cognome dei due candidati consiglieri compresi nella lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.