Regionali e politica locale: progetti e ‘ricette’ di Ianniciello

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Grottaminarda – Le regionali sono alle porte e il Pd in Campania ha scelto come suo candidato Enzo De Luca. Il tre volte sindaco di Salerno oltre a dover fare i conti con un’eredità scomoda dovuta alla disastrosa gestione targata Bassolino, prende le redini di un partito tutt’altro che unito. Il sindaco di Grottaminarda Giovanni Ianniciello, figura strettamente legata al riformismo italiano (Craxi, Martelli e Veltroni su tutti) si adopera a fare il punto della situazione. Dalla Regione al parlamentino locale.
Per quanto riguarda Palazzo Santa Lucia e il candidato a presidente: “De Luca è il candidato giusto arrivato nel momento giusto e ha tutta la mia stima. Quando lo incontrerò, gli chiederò di inasprire la lotta al sistema burocratico campano. La Campania non è una regione sprecona ma c’è bisogno di rinnovamento e la politica deve assolutamente allontanarsi dai vecchi schemi. Non possono essere gli stessi uomini con le stesse teste a rappresentare le nuove idee appoggiandosi alle vecchie gambe; per questo motivo mi opporrò alla candidatura di Sena e Anzalone.”
Da acuto osservatore e lucido politico quale è, ammette che il Pd parte battuto “… nonostante la destra, al di là dei proclami e delle accus,e non abbia una classe dirigente capace, un progetto concreto e in sostanza non proponga alcun rinnovamento”.
A livello locale non c’è corrispondenza con la fotografia del quadro politico regionale. Lo stesso sindaco e larga parte dei consiglieri è iscritta al Partito Democratico ma le logiche comunali restano molto lontane da quelle di partito. Quando si parla di Grottaminarda il discorso entra nel vivo. “La mia amministrazione è compatta e capace di affrontare le problematiche dei cittadini. Quello del lavoro, nonostante non sia proprio di nostra competenza, è il problema che mi sta più a cuore. Ogni giorno mi trovo a incontrare disoccupati e mamma disperate. Un altro problema strettamente collegato a questo è quello della casa. I giovani sono allo sbando e non sanno dove andare e cosa fare. Le idee dei ventenni sono la radiografia esatta delle problematiche della società ed è grave che si siano allontanati dall’associazionismo e dalla politica. Io li seguo da vicino e mi rivolgo a loro con spirito paterno. La giunta è composta per 5/11 da giovani e il mio posto, alla fine di questo quinquennio, sarà preso da un giovane o da una donna. Grottaminarda guarda al futuro; abbiamo fatto un investimento importante nella formazione. Siamo uno dei pochi paesi in Irpinia a poter vantare uno sviluppo demografico; siamo sede universitaria, e seppur lontani dai grandi centri contiamo nel nostro ateneo più di mille iscritti. Il castello è il nostro fiore all’occhiello, il mio sogno è vederlo trasformato in un caffè letterario. Piazza Padre Pio vedrà sorgere al suo interno un auditorium, ci sono già i progetti. Per quanto riguarda le grandi opere, posso dirvi che i lavori della Lioni-Contursi-Grottaminarda, parzialmente finanziati dallo Stato, cominceranno a marzo da Grottaminarda verso Lioni e non viceversa. Si sono risolte anche le difficoltà che impedivano il proseguimento dei lavori del terminal A.I.R. e la struttura sarà ultimata entro la fine dell’anno. Per quanto riguarda La TAV, qui al sud chiamata TAC (tratta ad alta capacità), è tutto fermo perché non c’è la copertura finanziaria. Io sono sempre ‘per’ e mai ‘contro’ ma sono fortemente contrario alla costruzione della centrale termoelettrica in valle Ufita. Ci sarà un muro di popolo ad apporsi all’ennesimo mostro della Edison”.

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