Regionali – Aldorasi (NcD): “Metterò in campo tutto il necessario per bloccare trivellazioni”

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Sabato pomeriggio, la sala consiliare del comune caro al Principe Madrigalista era affollata non solo di cittadini, ma anche di amministratori delle zone sopracitate, accorsi per dare il proprio contributo alla candidata irpina del Nuovo Centro Destra alle Regionali, insieme al Presidente del Consiglio Regionale, Pietro Foglia, al Presidente della Soresa, Franco D’Ercole, a Giovanni D’Ercole, alla delegata nazionale di Ndc, Carmen Avitabile, a Nicola Di Iorio e all’ex assessore provinciale Linda Mastrominico.

 

 

Un bagno di folla per la preside, originaria di Gesualdo, che ha indicato, tra le cose prioritarie da realizzare in caso di elezione, la lotta alle trivellazioni petrolifere.

 

“Vogliono distruggere questo territorio, mettere a serio rischio un bacino di oltre 50mila persone. Insieme alle associazioni, ai comitati, alle amministrazioni, porteremo avanti una battaglia di grande civiltà a tutela delle nostre aree. Metterò in campo qualsiasi sforzo, tutto il necessario, per oppormi a questo malsano progetto. Questi sono luoghi vocati al turismo, alla produzione di eccellenze enogastronomiche. Sono luoghi sismici e con falde acquifere da tutelare”.

 

In alternativa, secondo Angelina Aldorasi, “l’Irpinia può e deve diventare il polmone verde di Napoli, della Campania ed anche di altre regioni. Possiamo accogliere, nei fine settimana, persone stanche della routine quotidiana, desiderose di vivere in un posto rilassante come la nostra provincia. Ed allora, dobbiamo organizzarci per questo: puntare sull’accoglienza e le infrastrutture per il tempo libero”.

 

La candidata di Ncd non ha dubbi: “Mi sento di poter rappresentare il nostro territorio in Regione, perché sono abituata ad accettare ed a vincere la sfide. Ho preso in mano tre scuole sottodimensionate del nostro territorio e, in poco tempo, sono riuscita a portarle all’avanguardia. I problemi, dunque, sono abituata a risolverli. Ma è necessario puntare anche sulla partecipazione dei cittadini. Sono per la buona politica, per la politica che ascolta le istanze dal basso”.

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