Reggio sempre tu, Trento batte Avellino e “regala” la Grissin Bon ai lupi

Reggio sempre tu, Trento batte Avellino e “regala” la Grissin Bon ai lupi

7 Maggio 2017

Una Sidigas rimaneggiata non riesce ad avere la meglio della Dolomiti Energia Trentino che s’impone 77-75 sul parquet di casa, assicurandosi addirittura il quarto posto in regular season. Avellino, già sicura del terzo piazzamento, gioca la sua partita mettendo olio nel motore in ottica playoff. A proposito ai quarti di finale sarà Scandone-Reggio Emilia: gara 1 e 2 al Palademauro, rispettivamente sabato e lunedì.

Invece di svuotarsi, l’infermeria dei campani si riempie ancor più con i forfait di Shawn Jones (problemi alla schiena) e di Marco Cusin (influenzato): assenze che si sommano alla lungodegenza di Kyrylo Fesenko. Sacripanti senza numeri 5 sul parquet del PalaTrento e con due soli numeri 4: Leunen e Zerini. Assenze anche tra le fila dell’Aquila Trento, che perde per il resto della stagione Riccardo Moraschini.

L’avvio è tutto di marca trentina: Sutton si mette in proprio per confezionare il primo parziale di 10-5. Sacripanti deve subito spendere un timeout che non produce reazioni immediate, anzi i padroni di casa doppiano i biancoverdi 22-11. In chiusura di quarto preziosa tripla di Thomas che ricuce lo strappo. Il leitmotiv dei primi minuti rimane inalterato anche nella seconda frazione, la Dolomiti si affida a Flaccadori per scavare il divario a ridosso del break lungo.

E’ proprio nel secondo tempo arriva invece la reazione irpina: la miglior difesa del campionato è presa d’assalto dai vari Thomas, Logan e Randolph. Saranno 27 in tutto i punti messi a segno dei biancoverdi tra il 20′ ed il 30′: l’inerzia della gara è totalmente capovolta alla terza sirena. Gli ultimi 10′ si giocano interamente punto a punto: Logan sfrutta un antisportivo comminato a Hogue per portare la Sidigas a +5, schiacciata di Sutton a riaprire i giochi a 5′ dal gong. Nel finale Trento sfrutta bene le chance in lunetta a strappa al fotofinish i due punti. Decisivo il 2/2 di Hogue, la preghiera di Ragland si ferma sul primo ferro.

di Renato Spiniello.