Referendum, Aufiero: in questi ultimi giorni confronto vero e non slogan terroristici

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AVELLINO- “Possiamo dire che chi è per il Si non attacca la Costituzione? Possiamo dire che questa Riforma non è una violenza alla Costituzione? Possiamo dire che chi ha votato non è un indegno, come e stato detto da più parti, semplicemente perché questa Riforma è stata approvata da un arco costituzionale “fascista” e non si doveva permettere di mettere mano ad una Costituzione approvata sessanta anni fa da un arco costituzionale che non comprendeva i fascisti? Possiamo dire che chi è per il Si non attacca la Costituzione, non e’ un mafioso, non e’ un camorrista, non e’ un delinquente, un indagato, non è un condannato?”. Sono le domande che il presidente della Camera Penale Irpina Gaetano Aufiero ha posto alla platea dello Spazio Arena dove ieri sera ha portato i saluti al confronto tra le Ragioni del Si e del No, organizzato dai “Giovani Garantisti per il Si'”. “Possiamo portare il confronto, che e’ un confronto democratico, sul piano della corretta informazione che non e’ fatta di slogan terroristici ma di confronto: c’è chi è per il no, chi è per il Si. Ma possiamo dire che noi sostenitori del Si’ non siamo attentatori della Costituzione o mafiosi? Lo si dica” . Per questo ha chiuso il suo intervento auspicando che i prossimi giorni possano essere caratterizzati da un “confronto democratico ma vero, senza terrorismo divulgativo, senza terrorismo di slogan”. Oggi anche la Camera Penale Irpina sarà impegnata nella mobilitazione a Roma delle 129 Camere Penali Italiane che si ritroveranno a Piazza Santi Apostoli per una manifestazione dal tema: Uniti Si Vince.