Reddito di Cittadinanza, l’ex Giunta: “740 famiglie ne beneficeranno ad Avellino. La Lega? Non attecchirà al Sud”

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Renato Spiniello – Sono 740 le richieste di Reddito di Cittadinanza approvate solo ad Avellino città, a favore di un’utenza di oltre duemila persone, se contiamo tre componenti per ogni nucleo familiare beneficiario della misura varata dal Governo.

A sciorinare i dati forniti dall’Inps i quattro ex Assessori della Giunta capitanata da Vincenzo Ciampi, ovvero l’ex Vicesindaco Ferdinando Picariello e gli ex delegati a Finanze, Ambiente e Lavori Pubblici Gianluca Forgione, Massimo Mingarelli e Rita Sciscio.

Una conferenza fiume tenuta oggi pomeriggio al Circolo della Stampa di Avellino, dove il candidato sindaco e i tre aspiranti consiglieri hanno risposto anche alle numerose domande dei cronisti presenti, a partire dal dualismo con la Lega e finendo con la campagna elettorale a distanza tra Luca Cipriano e Gianluca Festa.

Il primo a prendere parola è stato l’ex Vicesindaco. “Chi usufruirà del Reddito – afferma Picariello – dovrà siglare un patto per il lavoro o un patto per l’inclusione sociale. Ogni richiedente, infatti, sarà convocato dal centro per l’impiego o dai servizi comunali per il contrasto alla povertà. Il Comune di Avellino avrà così a disposizione 5.920 ore di lavoro settimanali gratuite (8 a testa) da parte di coloro che percepiscono l’integrazione al reddito”.

In pratica, come aggiunto dall’ex Assessore Mingarelli: “L’Ente potrà utilizzare i percettori del reddito per lavori socialmente utili a costo zero”. Questi lavori riguarderanno la manutenzione e il decoro del verde pubblico (ad Avellino ci sono circa 650.000 metri quadri e appena due giardinieri) e altre attività legate al territorio, allo sviluppo rurale, alla riqualificazione degli spazi rubati, alla raccolta differenziata, alla tutela delle aree protette, al miglioramento della rete idrica e altro ancora.

“E’ il miglior modo per ripagare lo Stato – continua Mingarelli – nel Comune ci sono settori, come abbiamo scoperto a nostre spese nella nostra breve parentesi amministrative, che soffrono di assoluta carenza di personale, immaginiamo cosa potremmo fare con quasi 6.000 ore di lavoro settimanale in più. Inoltre lavorare per opere e servizi di utilità collettiva garantisce anche un ritorno in termini di inclusione sociale“.

“Spesso – aggiunge l’ex Assessore Sciscio – molte operazioni manutentive vengono affidate a ditte esterne, con costi che incidono molto sui bilanci comunali. In questo modo potremmo affiancare i tecnici comunali e rendere continua e costante la manutenzione ordinaria”. “Seguendo la scia del Comune di Livorno, avevamo pensato di introdurre il Reddito di Cittadinanza a livello locale già nei nostri mesi di governo – spiega invece l’ex titolare alle Finanze Forgione – purtroppo non è stato possibile e non di certo per causa nostra”.

A margine della conferenza, Picariello e Mingarelli hanno anche parlato di Piano di Zona, Alto Calore e Atem: “L’unica soluzione per uscire da queste situazioni è togliere da certi Enti le persone che sono state nominate da un unico blocco che ha governato per anni questa città, purtroppo dove ci sono loro ci sono inchieste e contenziosi. La gente dovrebbe reagire in maniera forte e mi auguro che il 26 maggio possa farlo”.

E sulla Lega, che anche al Sud sta raccogliendo svariati consensi, Picariello è tranchat: “Beneficia sicuramente di una politica fatta di spot, ma di concreto c’è poco. Non vedo come possa attecchire nel nostro tessuto sociale dal momento che non ha considerazione alcuna del nostro trascorso e delle persone che abitano il territorio”.