Rapporto Uil cassa integrazione, De Feo: “Ragionare di sviluppo”

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AVellino – I dati del XXIV rapporto della Uil sulla cassa integrazione restituiscono il quadro completo dell’anno appena concluso rispetto alla situazione occupazionale nella regione Campania e nella provincia di Avellino. I numeri sottolineano, ancora una volta, quanto il 2010 abbia rappresentato un picco nella crisi produttiva. Rispetto all’anno 2009, l’aumento della cassa integrazione, ha investito, in Italia, tutti i settori produttivi, con l’aumento più alto nel commercio (più 209,9%), seguito dall’artigianato (più 173,2%), dai vari settori (più 36,9%), dall’edilizia (più 18,6%) e dall’industria (più 14,1%). Dall’analisi per macro area, il Nord ha visto registrare le ore richieste di cassa integrazione in tutti i settori, ma soprattutto nel settore del commercio dove l’aumento è stato del 197,9%; anche il Centro è stato investito da un aumento generalizzato in tutti i rami di attività, ma maggiormente nell’artigianato (più 409,8%); il Mezzogiorno, a fronte di un incremento nell’industria, edilizia, artigianato e commercio (settore produttivo quest’ultimo che nel Sud è aumentato in misura pari al 182,1%), ha registrato, invece, una diminuzione nei restanti settori (meno 21%). Nel 2010, le ore richieste di cassa in deroga dalle aziende sono state 373 milioni, con un aumento, rispetto al 2009, del 206,5% (tra il 2008 ed il 2009 l’aumento è stato del 335,5%). L’aumento più alto nel Centro (più 427,8%), seguito dal Nord (più 187,1%) e dal Mezzogiorno (più 155,6%).
In Campania le ore richieste di Cig nel novembre 2010 sono state 6.138.179; a dicembre 7.493.700. L’aumento registrato è pari al 22% In provincia di Avellino si è registrato un decremento delle ore autorizzate pari al 43,3%. I settori più colpiti sia in Campania che nella provincia di Avellino sono risultati essere l’industria, l’artigianato e il commercio sia per la cassa integrazione ordinaria che per quella in deroga. L’incidenza sul lavoro dipendente della cassa integrazione in deroga in provincia di Avellino è stata nel 2010 pari al 26,6%. In Campania, invece, raggiunge l’85%. Le ore di Cig in deroga richieste in provincia di Avellino nel 2010 nell’industria sono state 844.294, nel commercio 127.523 e nell’artigianato 8.504. “In quest’ultimo anno – ha spiegato il segretario provinciale della Uil Franco De Feo – il 2010, nonostante un decremento, peraltro leggero, negli ultimi mesi delle ore richieste dalle aziende, il totale delle ore autorizzate è ancora molto significativo ed è impressionante il raffronto con l’ultimo anno “normale”, il 2008.
Da ciò non può non rilevarsi che la crisi, pur in forme diverse, si manifesta in maniera concreta e che, nel 2011 si dovrà fare uno sforzo straordinario per sostenere politiche più complesse e articolate per alleviare il forte disagio occupazionale che investe in maniera diversa i territori e i settori di produzione . Il tema rimane certamente il sostegno al reddito di chi è colpito dalla propria crisi aziendale e, quindi, è indispensabile procedere ad una accurata verifica di quante e quali risorse saranno destinate agli ammortizzatori sociali nel prossimo futuro, ma, sarà fondamentale soprattutto innovare le politiche pubbliche di sviluppo, sia con una contrattazione più rispondente al tema produttività/lavoro/reddito sia con azioni pubbliche incentivanti l’occupazione e il lavoro. Tema che riguarda indistintamente chi rischia di perdere il lavoro, chi non lo trova o è preda del lavoro saltuario, occasionale, irregolare. Sbaglierebbe il sindacato a rinchiudersi nel solo fortino degli ammortizzatori sociali fuggendo dal tema delle politiche attive per la buona occupazione. Provincia e Regione dovranno nei prossimi mesi mettere in campo strategie concrete e istituire tavoli di confronto per discutere del futuro. C’è la necessità che si cominci a ragionare in maniera complessiva su certe tematiche e che le istituzioni guidino i territori in questa difficile ma importantissima fase”.

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