Qui Avellino, ex tossicodipendenti e donne vittime di violenza: la luce in fondo al tunnel

Qui Avellino, ex tossicodipendenti e donne vittime di violenza: la luce in fondo al tunnel

22 Ottobre 2020

Alfredo Picariello – Ex tossicodipendenti e donne vittime di violenza, la luce in fondo al tunnel: ecco un lavoro, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Campania messo in campo, ancora una volta, dalla proficua sinergia tra la “Casa sulla Roccia” e la cooperativa “Demetra” di Avellino. Dieci anni di collaborazione tra queste due entità hanno portato al riscatto costante di donne e di uomini irpini e non solo.

La nuova “creatura” partorita si chiama “Verso un’autonomia di vita” progetto, come detto, finanziato dalla Regione con risorse statali messe a disposizione dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. “Come un sarto fa con un suo cliente, cucendogli addosso l’abito su misura, così fa il nostro ufficio progettazione”, afferma Maria Rosaria Famoso. “Abbiamo semplicemente risposto ad un bisogno impellente dei nostri ospiti, ovvero le donne vittime di violenza ospiti della Casa Rifugio, del Cav “Antonella Russo”, e degli ospiti della comunità Terapeutica Villa Dora de La Casa Sulla Roccia. Oggi è sempre più difficile trovare un’occupazione, ma lo
è ancora di più per chi viene da un passato fatto di fragilità e disagio”.

Da fine novembre, presso “Villa Dora” di Prata Principato Ultra, partirà un corso di formazione di cento ore, tenuto dai docenti dell’Aca (Associazione Cuochi Avellinesi), per formare un gruppo di aiuto cuochi. Sarà rivolto a cinque ragazzi di “Casa sulla Roccia” e a cinque donne di casa rifugio o centro antiviolenza. I più meritevoli avranno una “borsa lavoro” presso le aziende ricettive della provincia di Avellino.

“La formazione nel settore della ristorazione si è già dimostrata vincente, visto che tanti ospiti de La Casa sulla Roccia, in passato, grazie a questi corsi, hanno trovato un lavoro”, spiega Luigi Vitiello, presidente di “Casa sulla Roccia” e dell’Associazione cuochi avellinesi.

Sempre in tema di occupazione, grazie a questa iniziativa progettuale, tutti gli ospiti della varie strutture, saranno affiancati in maniera pratica nella preparazione di un curriculum e preparati per affrontare un colloquio di lavoro, con intense attività di monitoraggio e supporto.

Dal lavoro al “tempo libero”, il passo è breve. Per le mamme ed i bambini
ospiti della Casa Rifugio e seguiti dal Centro anti-violenza, con il supporto dell’associazione culturale “Assud”, partner del progetto, è previsto un laboratorio teatrale ricco di sorprese e di incontri piacevoli.

“I bambini sono sempre più assediati da brutte notizie in questo periodo”, riflette Maria Rosaria Famoso. “Chi vive il disagio spesso è privato del gioco e della fantasia. Noi vogliamo restituire loro gioco e fantasia”. Un mondo migliore, diverso, è sempre dietro l’angolo. Grazie anche a persone buone, con la voglia di fare qualcosa per gli altri. Casa sulla Roccia e cooperativa “Demetra” ci sono, da un po’ di tempo anche in un altro quartiere, a rione Ferrovia per la precisione, con il “Socialab”.

E si pensa anche a come strutturare la giornata del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Sarà diversa dal solito, causa covid. Ma ci sarà, in forme diverse, ma sarà organizzata anche ad Avellino.