Quelli di sempre, Simone Nannino: “Play off alla nostra portata”

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Da Il Biancoverde n. 24 del 21/02/2014

Il suo nome è Simone Nannino. Fa l’elettricista di professione ed ha una passione incondizionata: quella per i colori biancoverdi. Non appartiene a nessun gruppo in particolare. La Curva Sud, per lui, è una sola, grande famiglia a sostegno dell’Avellino calcio: “Siamo un gruppo fantastico di persone, nessuno escluso. Per scelta personale, ho deciso di non fare parte di nessun raggruppamento – dichiara -. Con i lupi di Montemarano, dell’Armata Brancaleone, di Roccabascerana e Pietrastorina, spesso ci incontriamo per organizzare le trasferte. Seguo la squadra sin dai tempi della serie A con mio padre e mio zio – prosegue -. Ricordo frammenti di alti e bassi della mia squadra del cuore: dalla drammatica retrocessione alla Serie B; dalla Serie C agli anni del rilancio. Sono un assiduo abbonato dal 1995. Risalite, ripescaggi, promozioni, mancate iscrizioni, fallimenti, rinascite… insomma… le ho vissute proprio tutte al fianco del lupo, ma devo ammettere che nulla mi è mai pesato. Ho seguito la mia amata squadra sempre con grande entusiasmo, anche nei momenti più bui, e speranzoso di poterla rivedere un giorno nel calcio ad alti livelli”.
Un’ascesa inaspettata quella dell’Avellino di Rastelli in questo campionato di B, anche se il girone di ritorno, almeno per il momento, lascia un po’ a desiderare: “Personalmente non mi aspettavo questo exploit dei biancoverdi. Finora, sia squadra, che tecnico e società hanno compiuto un’impresa eccezionale. Plausi e meriti a questo grande gruppo che in pochi mesi ha già raggiunto traguardi importanti. E mi riferisco non solo alla posizione in classifica, ma anche alla qualificazione in Coppa Italia contro la Juventus: una grande soddisfazione per noi tifosi, inutile negarlo. Tuttavia, anche se il girone di ritorno non è iniziato in maniera promettente, la salvezza, obiettivo principale dell’Avellino, è stata quasi raggiunta. Dunque… che vogliamo di più da questi ragazzi, mi verrebbe da dire…! Certo, il girone di andata è stato strepitoso ma il dado non è ancora tratto. Il torneo è ancora lungo e mancano ancora molte, tante partite”.
Sul tecnico biancoverde, l’amico Simone spende parole di elogio ed approvazione: “Credo moltissimo in mister Rastelli. D’altronde era già un vincente da calciatore. Lottava, consigliava e faceva gruppo. Tre elementi che ha saputo trasmettere ai suoi calciatori. La squadra lo sta seguendo in maniera straordinaria e non è un caso se negli spogliatoi, a differenza di altri tempi, non si registrano risse, litigi, scaramucce ed invidie”.
Ma l’Avellino targato Rastelli ha, senza dubbio, un’arma vincente: “Il pubblico. Noi tifosi siamo grandi, strepitosi, eccezionali. Sia al “Partenio – Lombardi” che sui campi avversari. Non ci fermiamo dinanzi a migliaia di chilometri, né difronte al gelo e alle intemperie. Non facciamo mai mancare il nostro apporto alla squadra, anzi, credo che in qualche partita in casa la palla l’abbiamo spinta noi nella porta avversaria – ironizza –.
Ciò nonostante, credo fermamente nella società, nel Direttore Tecnico De Vito che ha costruito, a mio avviso, un buon organico e soprattutto nel leader di questo gruppo straordinario: Gigi Castaldo. È un giocatore di grande spessore e che lotta su tutti i palloni. È veramente il valore aggiunto di questa squadra.
A salvezza acquisita credo che i play off saranno tranquillamente alla nostra portata, poi la fame vien mangiando. Tuttavia, mi sorge spontanea una domanda: ‘è meglio un altro anno di Serie B o salire in A e riscendere l’anno successivo?’ La seconda, ad occhi chiusi” – conclude il simpatico tifoso biancoverde -. (A.V.)

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