Quel post che inneggia alla rivolta e preoccupa la Polizia italiana

Quel post che inneggia alla rivolta e preoccupa la Polizia italiana

3 Novembre 2020

di AnFan – In rete circola un post «Consigli per la rivolta», che offre suggerimenti utili per gli scontri di piazza. Si, proprio una serie di regole su come “armarsi e partire”. Un episodio che, in tempi “normali”, magari avrebbe strappato anche un sorriso. In un periodo così delicato, però, la questione rischia di diventare maledettamente seria. Le forze dell’ordine non sono rimaste indifferenti.

Sui social il post ha già raccolte molte condivisioni ed è stato postato dopo gli scontri di piazza che si sono verificati a Torino. Nati all’indomani dell’approvazione del nuovo decreto, varato dal governo, che prevedeva anche restrizioni per esercizi commerciali, ristoranti e altre attività. Gli uffici Digos, di diverse città, si sono così attivati per una indagine congiunta. L’obiettivo? Scoprire chi c’è dietro a quel post e capire se siano state pianificate azioni mirate che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza nazionale.

Il post consiglia di:

  • Copri sempre il volto, sempre
  • Non continuare a coprirti e scoprirti il volto nella mischia
  • Indossa i guanti per non lasciare impronte
  • Usare vestiti non appariscenti e senza dettagli riconoscibili. Oltre a non postare foto sui social, non “infamare” (raccontare tutto) se si viene arrestati, non andare negli ospedali vicini ai luoghi degli scontri se si rimane feriti.