Psicologo online, boom di richieste ad Avellino: il premio di Serenis

0
515

Il fenomeno della terapia online, o “teleterapia”, è esploso durante la pandemia, e senza dubbio continuerà a diffondersi. In Calabria, questa tendenza è stata adottata sia dai terapeuti che dai pazienti, secondo i dati della piattaforma Serenis, che supporta le persone in cerca di supporto psicologico.

Le richieste di terapia online sono cresciute in tutta Italia, ma ancora di più in Campania, che è stata una delle regioni con il maggior numero di ricerche in tutta Italia negli ultimi 12 mesi (come riportato sul sito di Serenis).

A fare il punto sullo stato della “digitalizzazione” della psicoterapia e del benessere mentale (anche in Calabria) è la stessa Serenis (www.serenis.it), che annuncia la prima edizione del Progetto Polaris, che si può trovare qui, un’iniziativa nata da un lato per premiare i terapeuti che si sono distinti per la presenza digitale.

 Polaris, il nuovo premio di Serenis

 

Il progetto Polaris è un elenco di terapeuti riconosciuti per la qualità e l’affidabilità dei loro servizi. Ogni terapeuta viene valutato da un comitato scientifico sulla base del suo curriculum professionale, delle sue referenze e dell’analisi di oltre 70.000 recensioni online. I professionisti selezionati sono poi classificati geograficamente e in base alla loro specializzazione.

In Campania tantissimi i premiati, ben 5 nella provincia di Avellino. Menzione speciale per la Dott.ssa Alessia Capone, che ha raccolto ben 30 recensioni e si occupa principalmente di stress e burnout, due problemi molto sentiti.

“Quello della qualità della terapia online è un tema importante: su internet si trova davvero di tutto. La One Mind PsyberGuide, un’associazione americana senza scopo di lucro che si occupa di digital health, ha censito** più di 10.000 app nell’ambito del benessere mentale, quasi sempre sviluppate senza nessun supporto scientifico. Ma non è tutto: online bisogna stare attenti agli abusi professionali, con psicologi o psicoterapeuti che operano senza averne i requisiti”, racconta Daniele Francescon, cofounder di serenis.it.