Provinciali, Aquino ricorre al Tar contro le elezioni del solo Consiglio

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Il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, assistito dall’avvocato Vittoria Musto, ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Campania – sezione di Salerno – contro il decreto presidenziale n. 124 del 3 febbraio 2026 con cui sono stati indetti i comizi elettorali per il rinnovo del solo Consiglio provinciale di Avellino, fissato per il prossimo 15 marzo.

Secondo quanto sostenuto nel ricorso, l’indizione delle elezioni limitatamente al Consiglio provinciale determinerebbe di fatto una proroga illegittima del mandato del presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, oltre il termine quadriennale previsto dalla normativa vigente.

Al centro della controversia vi è la decorrenza del mandato presidenziale che, secondo la tesi prospettata dal sindaco Aquino, dovrebbe essere calcolata a partire dalla proclamazione originaria del 19 dicembre 2021. Tale proclamazione – si legge nell’atto – non sarebbe mai stata sospesa né integralmente annullata durante il successivo contenzioso elettorale; la rinnovazione parziale delle operazioni disposta dalla giustizia amministrativa avrebbe avuto infatti funzione esclusivamente correttiva e integrativa, senza determinare una nuova decorrenza del mandato.

«La questione non riguarda singole persone, ma il rispetto delle regole democratiche e della certezza del ciclo elettorale. Le istituzioni devono essere guidate da principi di legalità, trasparenza e temporaneità delle cariche elettive», ha dichiarato Aquino.

Nel ricorso si evidenzia inoltre come l’eventuale svolgimento delle elezioni su un assetto istituzionale ritenuto illegittimo potrebbe produrre effetti difficilmente reversibili, incidendo sul corretto funzionamento degli organi provinciali.

Sul piano cautelare, il presidente della prima sezione del TAR Campania – sede di Salerno – ha respinto l’istanza monocratica di sospensione urgente del decreto, tenuto conto della specialità del rito e dell’imminenza della trattazione collegiale, fissando l’udienza per la discussione cautelare al 25 febbraio alle ore 13, dinanzi al collegio presieduto dal magistrato Salvatore Mezzacapo.